Nella nostra vacanza in Umbria ci fermiamo due not...

Recensione di del 03/04/2008

Agriturismo Il Corbezzolo

28 € Prezzo
10 Cucina
10 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Nella nostra vacanza in Umbria ci fermiamo due notti nell’agriturismo "Il Corbezzolo". Quando prenotiamo il soggiorno, ci viene proposta anche la cena. Decidiamo di provare. E si rivelerà una scelta felicissima!

Il casale si trova su un colle che domina la vallata di Assisi e Spello: il panorama è magnifico. In mezzo agli uliveti, alla fine della strada che si inerpica sul poggio, svetta la casa in pietra ristrutturata recentemente. E’ solo a 4 km dalla strada principale, ma sembra di essere lontani da tutto, nella quiete più assoluta.

Si cena nella veranda illuminata: ci sono pochi tavoli, perché - come spiegato dal Sig. Fabrizio - preferiscono mantenere il tutto a gestione familiare, così da poter curare ogni cosa nel minimo dettaglio. Questa attenzione al cliente, che qui si sente a casa, si vedrà nella cena e anche nel pernottamento.
Ciò che mi stupisce da subito è la cura dell’estetica sia negli ambienti che nell’apparecchiatura della tavola. Da un agriturismo ci si aspetta cucina genuina, ma forse meno forma nella presentazione. Non è il caso del Corbezzolo, dove si capisce come la quadratura del cerchio tra qualità delle materie prime, capacità della cucina, estetica dei piatti e dell’ambiente sia realmente possibile.
I tavolini in ferro battuto sono apparecchiati con tovagliette in rafia grigia con piatti e sottopiatti quadrati, posate stilish molto lunghe e affusolate, bicchiere dell’acqua basso e calice per il vino.

La cena è a menu, uguale per tutti gli ospiti, e cambia ogni giorno.

Si parte con crostini di pane conditi semplicemente con olio, solo che il semplicemente qui diventa divino. L’olio, prodotto direttamente dall’agriturismo, è quanto di più buono ci sia. Anche il pane è fatto in casa.

Si continua con crostini al patè, ottimi e gustosi, e un prosciutto spettacolare, sempre dall’allevamento locale. Poi un bignè con pecorino di fossa fuso. Praticamente tutti i gioielli culinari dell’Umbria, sintetizzati negli antipasti.

Arriva, poi, una crema di fagioli, servita con salamela sgranata, condita con rosmarino e olio.

Come primo, arrivano dei ravioli con carciofi tagliati sottilissimi, conditi con l’immancabile olio. Questi due piatti sono stati l’esemplificazione di come piatti già splendidamente cucinati, con materie prime di alta qualità, possano raggiungere l’eccellenza attraverso l’utilizzo di un prodotto come l’olio.

Come secondo, ci viene servito un carrè di maiale in crosta con senape e pancetta, con fettine di pera e marmellata di mirtilli. Di contorno, verdure gratinate. L’armonia dei sapori e la bontà della carne hanno fatto centro.

Come dessert, si può scegliere tra una millefoglie e un tiramisù. Noi optiamo per quest’ultimo. Viene servito in un bicchiere, con zucchero caramellato e noce ad ornamento. La crema, morbidissima e soffice, ha deliziato il mio palato.

Mio marito ha bevuto un Rosso di Montefalco. Il costo di tale percorso nelle vie del gusto è stato di 23 euro a persona, bevande escluse. Da notare che la cena di mio figlio di 3 anni è stata offerta. Un’attenzione al turismo familiare che non è da tutti, soprattutto in Italia.

Per farvi capire il livello della cucina, vi descrivo il menù della sera successiva.
Oltre ai magnifici crostini all’olio, ci viene portata una terrina. Si prosegue con una zuppa di lenticchie (Castelluccio non è lontana) con pezzetti di aringa e l’immancabile olio. L’abbinamento curioso si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Poi è arrivato il primo, ovvero degli stracci con sugo al cinghiale: è stato il mio piatto preferito! Nulla a che vedere con gli orribili ragù di cinghiale che ti vengono propinati nelle varie baite di montagna. Qui i pezzetti di cinghiale avevano il reale sapore della carne, peraltro gustosissima.
Il Sig. Fabrizio ci ha fatto una gradita sorpresa: il contadino dell’agriturismo gli aveva portato degli asparagi selvatici e quindi ha preparato un risottino con asparagi e funghi. Solo un assaggio per tutti gli ospiti, ma tanto è bastato per capire quanto buono fosse.
Per secondo è arrivata della carne con una passata speziata di verdure. Per concludere, il tiramisù per me e la panna cotta per mio marito.

Normalmente, quando scrivo una recensione su un agriturismo, specifico che il voto è da intendersi rapportato alla tipologia del ristorante, ovvero cucina semplice, da non paragonare agli stellati Michelin. In tal caso il mio 10 è in valore assoluto, sicuramente meglio di alcuni ristoranti blasonati.

Di posti così ce ne sono veramente pochi! Spero che gli amici mangioni possano sperimentare quell’angolo di paradiso che ha nome “Il Corbezzolo”.

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