Sabato sera abbiamo avuto il piacere di cenare in ...

Recensione di del 12/04/2008

Osteria del Sass

97 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 97 €

Recensione

Sabato sera abbiamo avuto il piacere di cenare in questo locale nel centro storico di Besozzo.

Il ristorante non è facilissimo da trovare ma seguendo le indicazioni, noi eravamo un po' distratti, si arriva dritti nel parcheggio antistante ad esso ai piedi del monumento "Faro" ai caduti in mare.
Al ristorante si accede con una scala in pietra che sbuca sul dehor dove in estate si può mangiare all'aperto.

Il locale è grazioso, arredato mantenendo alcuni particolari dell'antico edificio in cui è ospitato, come il pavimento in cotto o gli affreschi sul soffitto dell'antibagno; travi a vista, buona illuminazione e buona disposizione dei tavoli. I coperti sono una trentina, per cui consiglio di prenotare. Tovaglie verde chiaro, con sottopiatti in legno verde più scuro.

Ci siamo accomodati e subito ci è stato offerto un aperitivo, un Prosecco di cui non ho visto il nome, quindi è arrivato il proprietario, Costantino, che si è gentilmente offerto di guidarci in una degustazione di mare, una delle nostre commensali era vegetariana. Abbiamo accettato la sua guida essendo la prima volta che ci recavamo lì ed abbiamo fatto bene.

Il pane, home made, era di quattro tipi diversi: al rosmarino, al pomodoro, al sesamo e alle olive.
Per iniziare, come vino, abbiamo scelto uno Stoan Kellerei del 2006.

Entrée: Polpettina di baccalà su crema di cipolle con olio evo. Ottima.

A seguire: capesante in panure su crema di pistacchi di Bronte, uva sultanina, olive taggiasche e pomodori confit.
Baccalà al vapore con agretti (o "barba di frate" come si suole definire in certe parti d'Italia)con zuppa di pane cotto.
Crema di asparagi con dentice crudo, panna acida, passion fruit e misticanza (aneto, finocchietto, cerfoglio ed erba cipollina); a parte, dei tocchetti di pane croccante.
Quindi stringhe di grano duro al nero di seppia condite con broccoli e crema di ceci, bianchetti impanati e bacon croccante.

Finito lo Stoan abbiamo provato uno Chateneuf du Pape "Vieux Telegraph" La Crau del 2006.

E infine trancetti di ricciola con pomodori pachino in guazzetto, olive taggiasche e frutti di cappero.
Tutti piatti, che erano in crescendo come sapori, erano ottimi, ben presentati ed equilibrati.

Per i dolci, sempre su consiglio di Costantino, ci è stato proposto un piatto su cui c'erano 5 bicchierini con altrettanti assaggi: tirami supergiù (un tiramisù al contrario), una spuma di colomba, una mousse di cioccolato con granella di pistacchi di bronte, una creme brulè al cardamomo e un'emulsione d'ananas. Noi, non paghi, abbiamo mangiato anche l'alchechengi di decorazione! Vino: Recioto di Soave Tirelli del 2001.

Due caffè e un Calvados di 12 anni è stata la nostra giusta conclusione.

Un'ottima serata in un ristorante in cui si sta veramente bene, ben accuditi, giusti i tempi della cucina, servizio veloce ma non sbrigativo, e gentilezza ben dosata.
Raccomandato.

Il conto: tre menu degustazione €200, Stoan €23, Vieux Telegraph €48, Recioto € 18.

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