Dopo un periodo di assenza dal sito decido di inau...

Recensione di del 28/03/2006

Osteria del Sass

77 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 77 €

Recensione

Dopo un periodo di assenza dal sito decido di inaugurare la mia stagione primaverile con la recensione di un ristorante che è entrato sicuramente nella mia personale top ten.
In occasione della ricorrenza del nostro anniversario, il mio fidanzato ed io, dopo accuratissima ricerca su “ilmangione.it” decidiamo di provare questo ristorante. Il primo approccio, attraverso il suo sito internet è ottimo, i piatti sono molto invoglianti e la cantina è magistralmente esposta.

Prenoto per riservare un tavolo solo nel tardo pomeriggio, la mia prenotazione comunque viene accettata senza nessun problema; consiglio personale di prenotare un po’ prima, soprattutto nelle serate del fine settimana o di particolare affluenza dato il numero esiguo di coperti, una ventina circa.

Arrivare è abbastanza semplice al termine di una breve area pedonale, è possibile però anche arrivare in macchina al parcheggio privato proprio accanto all’entrata, inoltre si trova in una posizione affascinante si affaccia infatti sulle dolcissime colline intorno a Varese: il fatto che fosse sera però non ci ha dato modo di goderne a pieno.
Molto graziosa la terrazza nella quale, appena la stagione lo consentirà sarà possibile cenare.

Il locale si divide in due salette, una piccola ma arredata con gusto e quindi resa molto accogliente che è adibita ad ingresso, mentre l’altra è la vera e propria sala da pranzo. L’ambiente è molto curato e riesce ad essere ben calibrato tra l’antico e il moderno, le travi a vista del soffitto, il camino di mattoni e gli squarci di pietra grezza sotto l’intonaco, si amalgamano in modo delicato e sapiente all’arredamento più sofisticato e alle belle fotografie in bianco e nero appese ai muri: dettaglio credo variabile dato che le sale sono ospiti di mostre di vari artisti.

Al nostro ingresso veniamo accolti da quello che, spero senza fare gaffe, ci è parso il patron del locale data la sua preparazione, passione e cortesia, il quale ci fa accomodare dove preferiamo essendoci solo un gruppo di quattro persone oltre a noi.
La tavola è apparecchiata in modo semplice ma elegante, un solo bicchiere blu per l’acqua è presente inizialmente e l’unico pane sono dei grissini fatti in casa, buonissimi, e tenuti assieme da un candido fazzolettino ricamato, una piccola piantina di calla sarà discretamente nostra compagna di tavolo per tutta la cena.

Il menu è molto particolare, però dato che cambia periodicamente anche questa componente è abbastanza aleatoria; per quanto riguarda la nostra serata era composto da un foglio di carta fitto fitto di parole, piatti, senza una netta distinzione fra antipasti primi e secondi, ma secondo la filosofia del locale, dal sapore più delicato a quello più consistente. Tutti i piatti oscillavano tra i 12 e i 13 euro. Essendo la prima volta in questo ristorante decidiamo di optare per il menu “nelle mie mani” ovvero cinque portate più un dolce a scelta.

Per quanto riguarda la cantina bisogna fare una nota a parte. Mi ero già fatta un’idea positiva dal sito, che non solo è stata pienamente confermata ma addirittura migliorata. La carta dei vini viene presentata su un librone rilegato in stoffa sui toni del rosso. Al suo interno la divisione tra vini rossi, bianchi, metodo classico, uvaggi misti e altro ancora è davvero chiara ed estesa, le etichette presenti sono più di 300, insomma una cantina sia nella sostanza che nella presentazione ottima. Data però la nostra “ignoranza” sul menu della serata chiediamo consiglio al maître il quale ci propone un Maim ’03 Costaripa del quale assolutamente ci innamoriamo, davvero ottimo.

Nell’attesa delle nostre portate ci viene gentilmente offerto un aperitivo e un appetizer composto da una tempura di verdure e un campari spumato, ma non giurerei che si chiamasse così.

Il cestino del pane, anche questo fatto in casa, era molto vario, la scelta era tra alla pancetta, al nero di seppia, ai semi di papavero e forse al rosmarino o qualcosa di analogo e il pane classico: tutti bellissimi presentati come dei bocconcini mignon e uno più buono dell’altro.

Per quanto riguarda la nostra cena le portate sono state composte da:

"Lenticchie di Castelluccio al fumetto di dentice, calamaretti saltati, aria di pomodoro.

"Gelèe caldo di minestrone alla Genovese, gianchetto nel lardo d’Arnad".

"Risotto alle verdure di stagione al salto, mazzancolle, insalata di germogli, gazpacho".

"Capasanta brulée, crescione daikon al balsamico centenario, monito all’olio extravergine".

"Trenette alla barbabietola, aglio olio e peperoncino, pinoli, timo, spuma di cocco".

Non saprei inizialmente quali sarebbero state le scelte dello chef per il nostro menu, però dato che mi incuriosiva ho fatto esplicita richiesta di inserire il risotto alle verdure di stagione, questo per sottolineare che comunque per noi c’è stata la possibilità di fare delle richieste “speciali”.
Tutti i piatti sono risultati ottimi e perfettamente bilanciati nei sapori e nella presentazione, ci sono stati infatti presentati in modo magistrale con una cura tangibile per i dettagli.

Per quanto riguarda i dolci la gentilissima proposta che ci è stata offerta, giustificata dalla serata tranquilla, è stata quella di avere un mix di assaggi: come lasciarci scappare un’opportunità del genere? Ci viene quindi portato un piatto che era quasi un dispiacere mangiare tant’era bello con su una piccola bavarese alla crema, una crespella dolce alla crema di mou (fantastica), un tortino di cioccolato con cuore caldo, una mousse alla mela verde e un concentrato di pera.

Per tutta la cena le portate sono state descritte in modo precisissimo chiedo scusa quindi se non sono riuscita a ricordarmi i nomi in modo preciso di alcuni piatti, soprattutto per quanto riguarda i dolci.

In conclusione per due menu “nelle mie mani”, 60 euro cadauno, una bottiglia di vino a 27 euro, una bottiglia d’acqua a 3 euro, e il coperto a 5 euro, abbiamo speso in totale 155 euro.
Per la serata davvero splendida sono più che meritati. Sicuramente ci torneremo in estate per provare anche la terrazza. Da segnalare in ultimo la cortesia di lasciarci un menu.

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