31 ottobre, una delle prime sere freddine di quest...

Recensione di del 31/10/2009

Brusignone

34 € Prezzo
7 Cucina
10 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €

Recensione

31 ottobre, una delle prime sere freddine di questo autunno così particolare. Mentre i ragazzi vanno alle feste di Halloween, noi, in quattro, decidiamo di cenare in questo agriturismo che sembra disperso nella campagna, ma è piuttosto vicino a Monza.
Il menu è fisso, con un paio di assaggi per portata.
Quando arriviamo è buio, quindi non si apprezza appieno il panorama, ma il primo impatto è gradevole: due costruzioni rustiche, una la casa, l’altra l’ex fienile che si fronteggiano sull’aia. Calda e suggestiva l’illuminazione.

Entrati ci accompagnano al nostro tavolo, che è apparecchiato nelle sale del piano inferiore, ex cantine per il vino. Due salette gradevoli con il soffitto basso, a volta con i mattoni a vista. Peccato che l’acustica non sia delle migliori, vicino al nostro tavolo c’è una tavolata di una decina di giovani che festeggiano un compleanno e le loro voci rimbombano a tal punto che si fa fatica a sentirci quando parliamo fra di noi.
Tavola apparecchiata semplicemente in bianco e rosso.

Arriva la ragazza con la carta dei vini e qualche appetizer costituito da formaggelle fresche locali, nervetti con fagioli e cipolle e peperoncini verdi sottolio. Verdure e formaggi sono di produzione dell’agriturismo. Buoni.

Iniziamo con una bottiglia di Scernì rosso (Merlot 60/70% e Cabernet Sauvignon) stranamente leggero (visti i vitigni), un po’ poco equilibrato; proseguiremo poi con un vino un po’ più corposo, sempre a base di Cabernet, di cui purtroppo però non ricordo il nome (forse perché nel frattempo ci siamo già scolati il primo). Entrambi i vini sono comunque brianzoli, della zona di Montevecchia.

Arrivano i primi: “Pasta con patate e pancetta affumicata”, “Risotto ai funghi misti”. Buoni.
Per secondo: “Arrosto di maiale con patate”, “Brasato con polenta”. Buoni anche questi.
Poi, per pulirci la bocca, “Formaggio locale leggermente stagionato con miele”. Delicato e dolce il formaggio.

Abbondante scelta per i dessert, tutte torte rustiche molto invitanti: optiamo per due porzioni di “Torta alle noci e caramello”, molto buona, una “Torta al limone e mascarpone”, discreta, e una “Torta alle mele, uvetta, pinoli, noci e cannella”, buona. Peccato che le porzioni dei dolci siano veramente piccole.

Tre caffè della moka, così così, e un limoncello.

Servizio cortese ma piuttosto lento forse perché sono organizzati per servire i vari tavoli in parallelo: noi siamo arrivati alle 20, ma abbiamo terminato assieme a quelli che sono arrivati alle 21.
In conclusione cucina gradevole ma casalinga, piatti che si possono benissimo preparare a casa, molto legati alla tradizione e al territorio. E secondo me è proprio l’autunno la stagione in cui val la pena fare una scappata, a parte l’accoglienza suggestiva (magari con la nebbiolina), ci sono anche le serate dedicate alla trippa e la cassoeula.
E' anche possibile acquistare i loro prodotti, soprattutto marmellate. Noi abbiamo preso mezza forma di formaggio (quello assaggiato col miele).

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