In una limpida domenica di marzo abbiamo deciso di...

Recensione di del 20/03/2011

Osteria San Giulio

33 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

In una limpida domenica di marzo abbiamo deciso di non farci attrarre dai laghi, troppo turistici e anonimi dal punto di vista gastronomico, e puntare invece su un suggestivo angolo bucolico: la Badia di Dulzago.
All'osteria di San Giulio siamo stati accolti con sorridente gentilezza e siamo stati fatti accomodare in un'accogliente saletta gremita di ghiottoni come noi.
Consultato il menu abbiamo constatato che la scelta sarebbe stata ardua per la grande varietà di piatti tipici proposti. Abbiamo risolto scegliendo quattro menu degustazione. Io, come purtroppo devo sempre fare, mi sono premurata di chiedere in quali piatti ci fosse panna perchè sono altamente intollerante.

Se il buon giorno si vede dal mattino, beh con gli antipasti abbiamo avuto la certezza di aver fatto una buona scelta scegliendo questo ristorante.
Antipasto: salame della duja, fidighina (mortadella di fegato), salame d'asino, carne alla piemontese, fagioli in insalata, chiodini sott'olio, cipolline in agrodolce, tortino di porri e cupoletta di polenta con fonduta. Che bella sorpresa vedere che, ricordandosi del mio problema con la panna, la mia cupoletta non era guarnita con la fonduta ma con del sugo di brasato. A chi non è allergico a niente questa attenzione parrà superflua, ma vi assicuro che io l'ho molto apprezzata e ci tengo anche sottolineare che questo è stato l'unico ristorante dove la mia intolleranza l'abbiano memorizzata. Grazie!

Dopo lo squisito antipasto ci siamo "tuffati" sui primi abbondantissimi: ottima paniscia alla novarese e tagliolini panna e funghi. Anche in questo caso, senza che io chiedessi la variante, mi hanno portato una teglietta di tagliolini senza panna. Abbiamo fatto il bis di tutto e non siamo riusciti a vuotare i piatti di portata.

I secondi deliziosi erano un brasato di cavallo che si "scioglieva in bocca" e polenta con gorgonzola. Che bontà!

Ecco l'ora del dessert: un tris di semifreddi ottimi, ma ahimè a base di panna. A malincuore ho dovuto accettare l'alternativa: una gigantesca coppa di fragole al limone. A conclusione del pasto, innaffiato da deliziosa Bonarda del Roccolo di Mezzomerico e acqua minerale, tre caffè fumanti.
La spesa per questo pranzo da re è stato di euro 33 a testa tutto compreso.
Direi che il rapporto qualità/prezzo è ottimo, quindi non solo torneremo, ma lo consigliamo vivamente a tutti coloro che vogliono mangiar bene e gustare delle specialità del territorio!

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