Entriamo nel locale che è molto d’impatto perché l...

Recensione di del 30/11/2010

Macelleria Motta

70 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Entriamo nel locale che è molto d’impatto perché l’ambiente è curato nei minimi particolari sia per l’arredamento che per le stoviglie scelte.
Sulla desta la cella frigorifera “a vista” con una vetrina piena di pezzi di carne per la fiorentina, di salamelle, prosciutti e due quarti di bue e di fronte un bancone dove vengono preparate le carni e un enorme camino.
Sulla sinistra una foto anticata a parete di una festa di paese con un bue in bellavista. Il colore che non manca è il rosso: vasi, centrotavola con i peperoncini, grembiulone per i camerieri e tovaglie. Tre sale con arredamento minimal e con i tavoli ben distanziati, tondi o quadrati.
Nella sala grande, su una struttura a parete in plexiglass, le bottiglie di vino sono “appese” in senso orizzontale con un cartellino con il prezzo, per poter scegliere il vino con cui pasteggiare.

Come appetizer vengono serviti una polpetta adagiata su una senape di Digione e un cubetto di prosciutto caldo: un ottimo inizio per la nostra cena.

Scegliamo come antipasto una battuta di carne di Fassona e il fegato spadellato con vino Passito.
I piatti sono delle opere d'arte per la presentazione.
La battuta viene presentata in tre coppe trasparenti di diverse misure impilate con carne cruda presentata in tre modi differenti. Si comincia a mangiare dalla coppa in cima che contiene dei cubetti di carne rosata e morbidissima, per continuare in quella di mezzo che ha un mini hamburger con olio e sale di Maldon e per finire con quella alla base che ha un fondo di una salsina di acciuga olio e capperi e sopra il rosso d'uovo, ingredienti da amalgamare per fare la tartare. Inutile dire che è stata un’escalation di sapori.
Il fegato viene servito su un piatto stretto e lungo: tre pezzi (che sembravano sushi) adagiati sulla cipolla stufata con il vino Passito e con delle stecche di cannella come decorazione.

Continuiamo con il bisteccone di coscia di bue piemontese e il filetto.
Ci viene chiesto come desideriamo la cottura della carne e naturalmente la scegliamo al sangue. La carne è tenerissima, ma le porzioni abbondanti (saranno almeno 4 etti cad.).

Finiamo la cena con un tortino al cioccolato con una pallina di gelato (peccato per la scarsa scelta dei dolci: oltre a questo, tiramisù e gelato) e due caffè.
Abbiamo pasteggiato con un Nebbiolo Val dei Preti del 2007.

Un posto indubbiamente consigliato per gli amanti della carne, che proviene dalla macelleria del proprietario.
Totale 140 euro, eravamo in due (di cui 34 per la bottiglia di vino).

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