Il nome completo del locale è Chi-Ghinn Locanda e ...

Recensione di del 11/12/2010

Chi-Ghinn - Locanda e Ristoro

65 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Il nome completo del locale è Chi-Ghinn Locanda e Ristoro. Un indirizzo da tenere ben presente per il cibo e per il ristoro dell'anima.
A 10 kilometri da Verbania, a circa 600 metri di altitudine, dominante il Lago Maggiore, si trova questa costruzione ottocentesca di color ocra con il tetto spiovente, i balconi in ferro battuto e gli scuri in colore celeste pallido.
La casa è in una zona pedonale, immersa nei profumi della vegetazione lacustre e tutte le finestre si affacciano su uno dei panorami più belli d'Italia: il Lago Maggiore con tutte le sfumature dei suoi colori.
La sala da pranzo è elegantemente arredata, con soffitti affrescati ed un camino che durante la stagione invernale si riflette con i suoi bagliori negli specchi della stanza. Durante la stagione estiva un gazebo esterno accoglie gli ospiti. Le camere ai piani superiori, molto confortevoli e con vista mozzafiato accolgono coloro che scelgono un soggiorno prolungato.

Quando vogliamo "staccare la spina", io e mio marito veniamo a rilassarci qui, godendo anche della cucina eccezionale dello chef Adolfo Porta. Solitamente ordiniamo il menu degustazione, che varia a seconda della stagione e ci consente di provare i nuovi piatti proposti.
Questa volta il menu era il seguente.
Crocchette di gamberi di fiume con lemon-gras e maionese di sesamo (il lemon gras è una radice vietnamita che dona al piatto un aroma delicatissimo e la maionese al sesamo è estremamente leggera)
Corzetti liguri con carciofi, pinoli e bottarga di lavarello. Avevo il timore di rimanere insoddisfatta assaggiando un piatto ligure, rivisitato fuori dalla mia regione, ma mi sono ricreduta in fretta, i sapori erano fantastici.
Ravioli al brasato con pancetta, salvia e noci. Notevoli.
Crema di fagioli, cannellini e sedano bianco, molto delicato.
Trancio di luccio-perca leggermente affumicato con patate violette ed arance caramellate: la portata migliore. Noi gente di mare sottovalutiamo spesso il pesce di lago ed è giusto che uno chef del territorio ci aiuti a superare i nostri pregiudizi.
Reale di sanato steccato con pancetta ed erbette con crema all'aglio e rosmarino, con patate sauté. Ottima materia prima, normale esecuzione.
Crespelle di farina di castagne e gelato al pistacchio, dolce povero ma con sapori antichi, accompagnato da un Genepy artigianale, molto aromatico che chiudeva in maniera perentoria la cena.

In abbinamento ci sono stati consigliati i seguenti vini: Perce Neige Istituto Agricolo Valle Aosta, Gattinata Riserva Borgofranco Cantina del Signore '03, Ghemme Ca'Nova '04.

Una menzione particolare al servizio molto curato, alla gentilezza del personale, alla pazienza dello chef nello spiegare le sue creazioni e la sua ricerca dei sapori sia del territorio (un magnifico orto circonda la casa) sia delle terre più lontane.
Un'esperienza da provare!

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