Il ristorante da Nicola si affaccia sul porticciol...

Recensione di del 22/04/2007

Da Nicola

44 € Prezzo
9 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 44 €

Recensione

Il ristorante da Nicola si affaccia sul porticciolo di Torre a mare, a circa 13 km dal centro di Bari. La struttura è piuttosto datata ma ben tenuta, e dispone di un parcheggio adiacente incustodito. Considerando la terrazza, sulla quale si può pranzare praticamente sul mare, tra interno ed esterno conta circa 120 coperti.
La prenotazione per due è per le 13.30, ma nonostante la nostra puntualità inglese, siamo costretti ad attendere circa 20 minuti prima di avere il nostro tavolo. Il locale infatti è strapieno, per chi arriva senza prenotazione si prospetta circa un’ora di attesa.

Mise en place ordinaria, con bicchieri simili ai tumbler bassi per whisky, piatti marchiati col logo del ristorante, del tipo spesso e pesante da trattoria, tovagliolo bianco fresco di bucato al centro del piatto e cesto di pane poggiato al nostro arrivo, come l’immancabile piatto di limoni tagliati e pronti all’uso. Posate ordinarie, tavoli troppo vicini.

Il cameriere si presenta quasi immediatamente, con una bottiglia d’acqua minerale fresca, per raccogliere la nostra ordinazione.
Non è necessario il menu, bisogna saper ascoltare poiché il cameriere, indubbiamente di esperienza più che ventennale in questo ristorante, sa cosa consigliarci. Ho dato comunque una scorta alla carta durante la nostra attesa: primi piatti non entusiasmanti, nessuno a base di pasta fresca, antipasti molto vari ma non interessanti: scampi alla catalana, seppioline ripiene, cozze gratinate, crudité di verdure, pesce crudo (in particolare ricci e “tagliatelle”), olive in calce.
Il posto mi è stato consigliato per il pesce fresco, saltiamo primi e antipasto della casa e optiamo per del pesce crudo (ricci e tagliatelle, chiediamo singole pozioni), una grigliata e un fritto di paranza per due.

Carta dei vini molto spostata a favore di vini bianchi locali e nazionali, scegliamo una bottiglia di Castel del Monte DOC - Pietra Bianca – Tormaresca 2004, che ci viene stappato al momento e servito nel classico secchiello. La temperatura di servizio è ottimale (12°-13° C), e su richiesta è possibile avere dei tulipani per poter meglio far esprimere questo buon vino. Nonostante lo Chardonnay sia maggiormente indicato per i crostacei, non ha sfigurato sul pesce crudo o sulla grigliata.

Il pesce crudo arriva presto: ci ritroviamo una porzione abbondante di “tagliatelle” (polpo giovane, molto fresco e tenero, tagliato a listarelle) e di ricci di mare (10 pezzi, rossi, ancora vivi, molto saporiti, dolci e pieni di frutto).
La grigliata, abbonante e cotta a puntino non si fa attendere ed è composta da un piccolo sarago, un pesce di medie dimensioni che ci indicano come “frago” e che io identifico con un dentice rosa, due triglie, due gamberoni, due scampi ed un polpo, aggiunto su nostra richiesta, e gentilmente offerto. I gamberoni e gli scampi per consistenza e sapore sono stati graditi: mi sembra strano, ma probabilmente almeno gli scampi erano freschi. Il sarago e il dentice erano perfetti, carni sode e molto saporite, in particolare per il dentice. Le triglie sono risultate superbe, di taglio medio, era tempo che non assaggiavo triglie veramente fresche e di scoglio. Il polpo era cotto bene, indubbiamente molto tenero e fresco.

Dopo l’abbondante grigliata, il premuroso ed esperto cameriere ci chiede se va tutto bene, ci viene chiesta conferma del fritto di paranza, confermiamo senza indugio una pozione al centro, giusto per un assaggio, certi della freschezza anche di questo piatto.
La porzione di fritto caldo e croccante che ci arriva va bene tranquillamente per due persone (abbiamo controllato sul conto, era effettivamente una porzione), erano presenti dei merluzzi freschi e ancora delle triglie di piccolo formato oltre a totani e gamberetti.
Nell’attesa abbiamo potuto notare i numerosi primi che venivano serviti ai tavoli vicini, effettivamente linguine, tubettini e cavatelli non erano i protagonisti dei piatti, quanto l’abbondanza dei frutti di mare. Comunque sembravano più appetibili i primi in bianco.

Dolci assolutamente non invitanti, il carrello presenta numerosi cartocci di una pasticceria vicina, perciò scegliamo di chiudere con un sorbetto e delle fragole al limone.
Caffè non disponibile, gli spirits non si discostavano da amari vari e limoncello.

Conto: “Tagliatelle” 11 euro; Ricci di mare 5 euro; Grigliata per due (800 g) 40 euro; Fritto di paranza 11 euro; Vino 12 euro; Sorbetti 4 euro; Fragole 2 euro; Coperto 3 euro. Totale 88 euro.

Per aver mangiato esclusivamente pesce fresco e crudo di mare, 44 euro a testa vino incluso mi sembrano un prezzo onesto.
Sicuramente ambiente, servizio e organizzazione non eccellenti, carta dei dolci inesistente, spirits e caffè deludenti. E’ un classico posto di mare dove si mangia pesce, uno di quei posti dove se chiedi una bistecca ti guardano male. Sicuramente per amatori del pesce: per quello che mi riguarda credo che programmerò al più presto un’altra visita, tra qualche mese.

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