La Puglia è una larga striscia di terra che penetr...

Recensione di del 04/07/2008

Antichi Sapori

35 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

La Puglia è una larga striscia di terra che penetra nel mare e che da esso si fa lambire. Costituisce una logica conseguenza, quindi, che gli eccellenti prodotti del Mediterraneo si siano sempre fusi nella cucina pugliese (anche quando rivisitata) con gli altrettanto mirabili prodotti della terra, fornendo sovente, ai palati golosi, dei risultati "terracquei" che si memorizzano indelebilmente.

Gustosa prova di quanto detto è fornita dalla cucina di questo ristorante di Torre a Mare, estiva propaggine di Bari, dove io, mia moglie e i nostri 2 pargoli (il più piccolo, ahilui, ha soltanto un anno e si è limitato a qualche briciola di dolce....) ci siamo "tuffati" in questo umido venerdì.

Dopo aver parcheggiato ad un 400 metri dal locale ed aver fatto una breve passeggiata vicino al mare, abbiamo deviato verso una piazzetta in cui si trova l'entrata del ristorante. Nell'atrio vi è una scala, non larghissima, tramite la quale si raggiunge una bella terrazza - che si affaccia sulla piazza - dove si tengono le cene estive.

Il personale, dopo averci richiesto se avessimo prenotato (non lo avevamo fatto), ci ha fatto accomodare ad un tavolo da 4, vicino al limitare del terrazzo, dove abbiamo "soggiornato" comodamente nonostante fossimo accompagnati anche dal passeggino del piccolo. L'anziano cameriere (ma pure una sorta di maître) che ci ha attentamente (anche se un po' frettolosamente...) seguito per tutta la serata ci ha presto richiesto, mentre il terrazzo cominciava a riempirsi, cosa desideravamo bere. Abbiamo optato per un'acqua minerale naturale ed un bianco mosso: ci è stata portata una freddissima (adatta per la serata) Gaudianello ed una bottiglia di prosecco Mionetto, servita nel gradito cestello, che ci ha "aiutato" per tutta la serata, integrata verso la fine da una caraffina da 1/4 di un altro vino bianco.

Ci è stato consigliato l'antipasto della casa e non abbiamo "osato" dir di no (sembra che in Puglia rifiutare l'antipasto lo considerino quasi sacrilego....). Stento a ricordare tutto il ben di Dio (anche se in porzioni giustamente contenute) che ci è stato servito, ma farò uno sforzo: insalata di polipo con pomodorini e patate (fresco il polipo e saporitissimo il condimento), ricottina locale (molto saporita), tre deliziose focaccine (mio figlio di 4 anni ha sentitamente ringraziato), delle cozze ripiene ("farcite" con maestria), seppioline in crema di piselli (una delicata bontà), gamberi su purea di fave (7 e mezzo), grano con patate e cozze (una sorprendente rivisitazione del più famoso "riso, patate e cozze"), una specie di timballino di riso (senza infamia e senza lode), un tegamino di fragrante pane pugliese accompagnato da saporitissimi pomodorini conditi con olio (buono) ed origano, una gradita porzione di baccalà in umido ed infine, solo per me, un piattino di tradizionale crudo (tagliatelle, cioè seppioline a strisce, ostriche e noci).

Per i primi, il cameriere ha consigliato di far fare a lui (comunque del menu nemmeno l'ombra) in quanto ci avrebbe portato un doppio assaggio "con i fiocchi". Per il bambino, abbiamo richiesto un piatto di spaghetti con le cozze: gliene ha portato una porzione "extralarge" ed il piccolo mangione ne ha golosamente mandato giù circa la metà. Incuriositi dal suo fervore, io e mia moglie (che pure amante delle cozze non è...) ne abbiamo mandato giù l'altra metà e vi dirò che mai in un piatto così apparentemente semplice ho trovato un tale grado di maestria: indimenticabile.
A noi adulti è stato servito prima un assaggio di capunti con zucchine, gamberi e pomodorini (buono ma non memorabile: 6 e mezzo), poi una bella porzione - questa sì memorabile -di una specie di tagliatella "casereccia" condita con un morbido sugo accompagnato da gamberi e pezzetti di salmone: non so che diavoleria abbiano usato in cucina ma so bene che il sapore di quel sugo e la sapida corposità di quella pasta difficilmente eviteranno in futuro ai miei passi di dirigermi nuovamente verso gli "Antichi sapori".

Io e mia moglie (mia moglie al limite delle sue possibilità) abbiamo affrontato anche lo sforzo di un piccolo sarago arrostito a testa, leggero e saporito.

Saltando la frutta, siamo giunti, per la gioia di mio figlio, al dolce (contemporaneamente ci sono state portate a tavola le bottiglie di grappa e limoncello per servircene liberamente): i tradizionali pugliesissimi "sporcamuss" (mi sia perdonato un eventuale errore nella scrittura) cioè calda pasta sfoglia con all'interno morbida crema, una piccola panna cotta piuttosto insapore e tre buoni bignè con panna e crema rivestiti di suadente caramello.

Convinti di essere giunti al capolinea della sorprese e soddisfatti dalla più che buona cucina (e dei prodotti in essa utilizzati) abbiamo richiesto il conto: toh, € 70,00 per due (il bambino degli spaghetti alle cozze non è nemmeno stato preso in considerazione, pur essendo stato comunque generosamente "tenuto d'occhio" dai camerieri al momento degli antipasti e dei dolci)! Non c'è che dire: un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Usciti dal ristorante, ci siamo avviati verso il litorale, vogliosi, come benissimo si può in terra di Puglia, di ammirare la notturna maestosità del mare....

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