Il ristorante annesso all'abergo si trova all'iniz...

Recensione di del 21/01/2012

Ad Gallias

57 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 57 €

Recensione

Il ristorante annesso all'abergo si trova all'inizio della strada principale del borgo medievale di Bard. Il parcheggio si trova a un paio di centinaia di metri lungo il corso del fiume, una breve passeggiata con una meravigliosa vista del forte di Bard.
Una volta entrati ci vengono fatti togliere i cappotti e riposti dal cameriere in un armadio in legno. Veniamo invitati a seguirlo alla sala dove troviamo tre salette con un bel caminetto.
L'ambiente è un misto tra il tradizionale e il moderno, infatti troviamo le mura nella tradizionale pietra valdostana e dei quadri moderni ma che come soggetto hanno paesaggi tradizionali. I tavoli sono forse un po' troppo vicini tra loro tuttavia sono apparecchiati con gusto: un runner, posate dal design moderno, un bicchiere per l'acqua e un piattino alla nostra sinistra del quale non riuscirò a capirne la funzione.

Avendo noi un pacchetto vacanza veniamo informati che dobbiamo attenerci al “Menù del Borgo”, in ogni caso ci vengono dati i menù per modificare eventualmente qualche portata nel caso qualcosa non fosse stata di nostro gradimento. Ci viene poi portata una sostanziosa carta dei vini, con decine (si supererà forse il centinaio) di etichette valdostane, italiane e francesi. Optiamo per delle bollicine rosate valdostane alla cifra di 25 €.
Immediatamente il cameriere, sempre molto professionale, ci porterà due calici perfettamente lucidati adatti al vino acquistato, poco dopo arriverà con il secchiello del ghiaccio e dopo avermi fatto vedere l’etichetta e fatto assaggiare il vino ce lo serve.

Il menù del Borgo (45 € bevande escluse) prevede un antipasto, un primo, un secondo e un dolce il tutto legato alle tradizioni del territorio.
Poco dopo aver ricevuto il vino ci viene dato un cestino con vari tipi di pane e grissini fatti in casa: fantastico! Abbiamo del pane di segale, del pane bianco, del pane al rosmarino con all’esterno della crosta del fleur de sel, degli ottimi grissini al sesamo stirati a mano e delle simpatiche palline agli aromi.

L’antipasto è “Il Lard d’Arnad servito con castagne caramellate al miele e pane casereccio tostato”, generose fette di delizioso lardo con due fette di pane caldo tostato con all’interno della frutta secca e due castagne caramellate con miele ovviamente di castagno. Il lardo e il pane erano deliziosi l’abbinamento con le castagne molto interessante, non sono un amante del miele di castagno quindi di tutta la cena questa sarà la portata che meno apprezzerò.
Terminato l’antipasto ci vengono sostituite entrambe le posate (cosa che avverrà al termine di ogni portata) e nel giro di pochi minuti ci viene servito il primo.

Le “Chnèfflenè” avvolti dallo speck affumicato e serviti con “Crotten” di capra, altro non sono che dei piccoli gnocchetti mantecati con il formaggio di capra, presentati all’interno di un ring di speck. La porzione a prima vista sembrava abbastanza piccola, tuttavia si è dimostrata adeguata. Il gusto era molto complesso, per chi non ama il formaggio di capra questo è un piatto abbastanza impegnativo, fortunatamente io l’ho trovato sublime! La morbidezza degli gnocchi (rigorosamente fatti in casa) e la grassezza della mantecatura contrastavano con la freschezza e l’acidità del formaggio di capra. Lo speck dava quella sapidità in più per completare il piatto.

Come secondo ci viene servito del “filetto di maiale bardato, servito con spinaci novelli saltati e mele”. Porzione adeguata, il filetto di maiale avvolto in una fetta di pancetta aromatizzata alle erbe e salato con del fleur de sel viene posizionato su una salsa a specchio con contorno di spinaci novelli appena saltati con delle fettine di mele caramellate. La cottura del filetto è perfetta! Personalmente sono un amante della carne e sono molto critico sulla qualità e soprattutto sulla cottura della carne, in questo caso devo togliermi il cappello davanti a una cottura magistrale, chiunque abbia cucinato il filetto di maiale sa perfettamente come sia difficile servirlo al giusto punto di cottura senza però asciugarlo e con un cuore leggermente rosato ma per niente crudo. La salsa lega tutti gli ingredienti del piatto e aggiunge sapidità. Gli spinaci sono freschissimi e danno croccantezza e quella nota amarognola al boccone, invece l’abbinamento delle mele caramellate col maiale sono un classico sempre valido.
Tra il secondo e il dolce ci viene pulita la tovaglia dalle briciole con una spatolina.

Il dolce è “Il muffin di mele tiepido servito con crema alla vaniglia”. Un muffin fatto in casa, caldo, appena sfornato. Un profumo da far girare la testa. L’esterno è leggermente biscottato, l’interno invece si rivela morbissimo, tiepido con pezzetti di mela. Il tutto accompagnato con una salsa molto delicata alla vaniglia. Un dolce molto semplice che tuttavia è risultato essere uno dei dessert migliori che abbia mai assaggiato.
A fine cena ordino un caffè che mi viene servito su un piattino rettangolare, contenitore per le varie bustine di zucchero, la tazzina è fornita di un apposito coperchietto in ceramica e il tutto accompagnato da due cioccolatini, uno per me e uno per la mia compagna che al contrario non ha preso il caffè. Direi che la presentazione vale decisamente i 2 € spesi.

Durante la serata siamo stati serviti da un personale estremamente professionale, cortese, disponibile, preparato e molto discreto. Un servizio che dovrebbe essere d’esempio a molti che fanno ristorazione.
Ovviamente la serata è stata molto positiva, il prezzo onesto, l’ambiente accogliente e il servizio eccezionale.
Ristorante (e albergo) consigliatissimo per chi vuole passare un weekend di relax.

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