Al mercoledì frequento un corso di una giornata pe...

Recensione di del 21/04/2007

Accademia della Birra

26 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Al mercoledì frequento un corso di una giornata per "publican" in questa meravigliosa istituzione fondata da Carlo Re. Il sabato tiro su mia moglie ed una coppia di amici ed andiamo a mangiare al pub annesso (dopo aver prenotato, altrimenti al sabato sera si fa la coda).
La serata è estiva, il parcheggio abbondante, occhio per chi arriva dal paese di Azzate perchè, causa lavori in corso ci sono numerose deviazioni.
Come al solito siamo quelli che inaugurano le danze, l'accoglienza è calorosa, anche perchè chi tiene i corsi di giorno (molto preparati), si occupa del servizio la sera e quindi mi riconoscono.

Come antipasto andiamo su una cocotte di patate e formaggio alla birra Orval, mentre le ragazze optano per un pane di trebbie fatto in casa, con caprino e insalatina.
Mia moglie non ama l'insalata e chiede di non averla nel piatto. Nessun problema per il cameriere, ma di ritorno dalla cucina ci annuncia che, poichè l'insalata è parte integrante del piatto stesso non è possibile eluderla. A questo punto devia su una bruschetta che si rivelerà banalissima. Ma ciò che mi rende nervoso è che il piatto di pane di trebbie non richiede per nulla l'inasalata che, anzi, nel piatto della mia amica risulta addirittura superfluo. Segnalo che è stata chiesta un'omissione di un ingrediente, non una variazione. Ciò denota una scarsa apertura mentale della cucina. Peccato perchè il fatto rimarrà l'unica nota negaiva della serata.
Infatti la cocotte è buonissima, soprattutto se "condita" del bicchierino di vera Orval servito a parte.

Come secondo andiamo su uno stupendamente abbondante stinco cotto in una birra affumicata. Non il solito stinco precotto sottovuoto che si trova nella maggioranza dei pub nostrani.
Chi non prende lo stinco sceglie filetto di manzo ai funghi. Nemmeno proviamo a scegliere la cottura, il cuoco sarà già nervoso per l'insalatina. Tuttavia lo stesso è molto tenero e ben realizzato.

Nessun dessert, non ce la facciamo più. Buono il caffè.
Una menzione particolare merita la carta delle birre, vero elemento caratterizzante del locale. Superba, magistrale ed altri aggettivi non bastano a descrivere la selezione di prodotti dell'Università. Per quanto mi riguarda bevo le stesse birre abbinate ai piatti e consigliate dal cameriere. Orval belga, Birra affumicata tedesca (incredibile, sembra di bere una fetta di speck), Birra scura inglese chiesta come digestivo, piena, alcolica, da far girare la testa.
Se si lascia il proprio indirizzo mail, inviano frequentemente le loro proposte, anche a livello di degustazioni.
Torneremo senz'altro.

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