Alla fine del mese di maggio, dopo aver fatto ince...

Recensione di del 31/07/2010

Agriturismo La Vecchia Posta

35 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Alla fine del mese di maggio, dopo aver fatto incetta di fragole e ciliegie ad una bella fiera gastronomica nelle vie del centro di Tortona, decidemmo di fare un giro nella Val Grue per rivedere le sue belle colline. La valle si chiude con il minuscolo paese di Avolasca, dove si trova l'agriturismo "La vecchia posta", posto in cima ad una stradina stretta che s'inerpica per una trentina di metri proprio di fronte al parcheggio-belvedere, dove si può lasciare l'auto.
Vedendo la graziosa costruzione che ospita l'agriturismo ed essendo a noi già noto il suo livello culinario, decidemmo di programmare una visita per i mesi più caldi, anche per godere del fresco delle colline a contrastare l'afa della pianura dove viviamo.
Con un discreto anticipo, visto che il locale è molto frequentato ed i coperti sono assai pochi, prenotiamo per la cena del nostro terzo anniversario.
Raggiugiamo Avolasca col sole al tramonto e lo spettacolo di colline e vigneti è davvero suggestivo. Siamo i primi ad arrivare ed il patron Roberto Semino, molto gentile e simpatico, ci mostra le due sale dell'agriturismo e ci permette di scegliere il tavolo che più ci aggrada, prima di farci accomodare nel bel dehors ad attendere che tutto fosse pronto per la cena.

L'ambiente è delizioso e si compone appunto di due sale, la prima più piccola e la seconda leggermente più grande, con un bellissimo soffitto soppalcato in legno, due pareti con pietre grezze a vista e due pareti finestrate aperte sulle colline e sulla terrazza del locale. Sono appesi i vari riconoscimenti ottenuti dall'agriturismo, la lavagnetta con l'elenco dei vini disponibili ed i relativi prezzi, foto antiche e belle appliques in ferro battuto. Una stufa d'altri tempi si trova proprio accanto al nostro tavolo e ci fa pensare a quanto debba essere piacevole venire a cena qui in inverno, neve e gelo permettendo.
La mise en place è semplice ma curata. Tovaglie di cotone bianco e tovaglioli di carta blu, ricamati, a richiamare le decorazioni dei piatti, anch'esse blu e floreali, di analoga linda e semplicità i bicchieri per l'acqua e per il vino e le posate.
Sul tavolo, troviamo già il cestino del pane, di produzione propria, contenente un'ottima focaccia, pane bianco e pane integrale.

La Vecchia Posta, oltre al servizio di ristorazione, funge anche da bed&breakfast e costituisce altresì un'ottima azienda vinicola dai cui vigneti, che si trovano all'ingresso del territorio del Comune di Avolasca, vengono ricavati vini biologici di ottima qualità.
Non ci esimiamo in quest'occasione dal fare onore ad un vitigno autoctono locale, il Timorasso, e ci facciamo portare una bottiglia di "Selvaggio" Azienda La Vecchia Posta 2008, molto profumato e persistente in bocca, che ci accompagnerà per tutto il pasto.

Nell'attesa di cominciare la cena vera e propria, la cucina ci offre un delizioso aspic di pomodoro e basilico con formaggio fresco. Appetizer estivo gradevolissimo, ci fa presagire che, come già rilevato da altri recensori, non ci troviamo nel "solito" agriturismo.
Alla Vecchia Posta non c'è una carta e non ci sono menu guidati, ma è la cucina a orientare il pasto e vengono portati all'ospite tutte le proposte preparate dalla chef, Annemie, di origine fiamminga, che si serve solamente dei prodotti dell'azienda e dei contadini del posto.

Antipasti.
S'inizia con dei prelibati fiori di zucchine impanati con pangrattato e basilico, per nulla unti, croccanti e assolutamente sfiziosi, tanto che ci lasciamo tentare dal bis.
A seguire, un bel piatto di salame delle valli tortonesi (terra in cui questo salume raggiunge l'eccellenza, si pensi al rinomato salame nobile del Giarolo o ai salumi di Brignano Frascata) e, a concludere la serie degli antipasti, una tazza (nel senso di tazza da cappuccino, per intenderci) di zuppa di farro con patate e zucchine, calda, leggera e delicata.

Primi.
Malfatti di melanzane con pappa al pomodoro. In una fondina ci vengono serviti questi squisiti malfatti, profumati e gustosi, conditi con una freschissima pappa al pomodoro. Preparazione eccellente ed adattissima all'estate.
A seguire, ci viene servito un piatto di portata con risotto ai cetrioli mantecato al gorgonzola. Ottimo risotto, cottura a puntino, i cetrioli sono stati cotti in precedenza onde evitare spiacevoli inconvenienti nella digestione; la mantecatura è stata fatta con un gorgonzola dolcissimo, per nulla aggressivo o troppo forte, che ha reso cremoso e morbido il risotto.

Secondi.
Sempre in sintonia con la stagione estiva, ci viene servito un piatto di carni fredde: fette di tacchino e di manzo (molto morbido, il che non è esattamente facile a trovarsi), tocchetti di carne di maiale, anche questi molto teneri. Ad accompagnare le carni, in tre piccole ciotole ci vengono portate il bagnet (salsa verde), una deliziosa caponata e una dadolata di zucchine marinate con limone e zenzero, squisite ed originali, buone anche da mangiare sul pane!

Dolci.
Dopo averci chiesto se gradivamo un assaggio di formaggi (invito declinato in quanto ampiamente saziati dalle portate precedenti), il patron ci elenca i dessert della serata e noi scegliamo rispettivamente una coppa di crema di moscato e pesche per il mio fidanzato e una torta di pasta sfoglia con crema di limone e prugne per me.
Entrambi i dolci sono di ottima fattura, notevole la crema al moscato e molto leggera la pasta sfoglia della mia torta.
Concludiamo con due caffè ed un conto onestissimo, 35,00 euro a testa, comprensivi del vino (8,00 euro la bottiglia per il nostro Timorasso).
La cucina di Annemie (che a fine serata è passata cortesemente a salutare tutti gli ospiti e ad offrire i distillati della casa), i vini di Roberto Semino e, più in generale, la gestione e la filosofia della Vecchia Posta ci hanno lasciato davvero entusiasti.
Il rapporto qualità/prezzo è eccezionale, il servizio informale ma attento e sempre gentile, la mano della chef è originale e preparata e la cura nella scelta delle materie prime è evidente in ogni piatto. Questo agriturismo merita realmente il grande successo che ha riscosso e continua a riscuotere, attestandosi tra i migliori della provincia.

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