Festeggiamento in vista, voglia di un posticino sf...

Recensione di del 17/03/2011

La Zucca

50 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Festeggiamento in vista, voglia di un posticino sfizioso, la famiglia si riunisce e pressoché all'unanimità votiamo per La Zucca di Arola, posto che conosciamo da tempo, che ogni volta ci riserva golose sorprese e ci fa alzare da tavola davvero soddisfatti. Partiamo con animo gagliardo e pieno di aspettative. All'arrivo notiamo che rispetto alle volte precedenti il parcheggio a fianco del ristorante ha lavori in corso, ma di fronte si apre un bel piazzale comodo, che a me pare nuovo nuovo. Scendiamo e l'aria freschetta della sera ci stuzzica, se è possibile, ancora di più l'appetito.
Veniamo accolti come sempre con la consueta gentilezza dal proprietario e da una gentile signorima (la figlia?) e fatti accomodare in un bel tavolo rotondo, molto comodo.
La sala è come la ricordavo dall'ultima volta: accogliente, calda con i suoi bei toni del giallo, le lampade emanano anch'esse una luce avvolgente. Insomma, un bel benvenuto.

Ci viene servito subito del pane di segale con uvetta e noci, tipo Coimo, gradevole, e poi il cestino del pane che comprende oltre al pane bianco, focaccia alle olive (squisita) e delle brioscine tutto burro di cui mio figlio va pazzo (e infatti le fa sparire in un istante).
Arriva il menu e come sempre succede la stessa cosa: La Zucca è uno di quei posti dove a noi viene sempre voglia di prendere tutto e davvero abbiamo la sensazione che ogni lasciata sia persa, forse è per questo che ci torniamo sempre volentieri!
Alla fine riusciamo a decidere e prendiamo come antipasti del Lardo di Arnad con una crespella ai marroni, miele, pane di segale, che si rivelerà essere una porzione pantagruelica.
Per me uno stupendo piatto di acciughe cantabriche con un bagnetto di prezzemolo senz'aglio strepitoso (chiederò il bis), pane di segale e burro d'alpeggio squisito: una vera goduria.
Mio marito si è gustato una tartare di fassone con misticanza, qualità della carne ottima.
Quel golosone di mio figlio non riesce a contenersi e ordina ben due primi: i loro ravioli, un classico, sempre di buona fattura, e una lasagnetta gratinata ripiena di cinghiale, molto appagante, forse da non mangiare dopo i ravioli!
Per me, fuori carta, degli splendidi taglierini di castagne al sugo di faraona, molto gustosi e apprezzati.
Il mio consorte, che ultimamente ha dichiarato guerra al carboidrato, si rivolge al tapulone, piatto tipico di carne trita cotta con vino rosso e verza, che ha trovato fatto bene.
A questo punto siamo davvero sazi, ma il carrello dei dolci è una tentazione alla quale è quasi impossibile resistere e infatti io non resisto, non mi nego un tiramisù al whisky (così così, c'era di meglio).
A quel punto il digestivo è d'obbligo, dunque due grappe una morbida e una secca (Bramaterra e Lessona) e un bas Armagnac.
Siamo felici, rifiutiamo il caffè ma non le piccole coccole finali, sempre gradite.

Con due bottiglie d'acqua minerale e una bottiglia di Lessona delle cantine Sella il conto è stato di euro 150. Nel dettaglio: una Lessona 25 euro, due acque 4 euro, tre antipasti 45 euro, tre primi 42 euro, un secondo 15 euro, un dessert 4 euro, tre liquori 15 euro. Non vedo l'ora di tornare, mi capita sempre così con questo posto...

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