Incuriositi dalle recensioni qui trovate (vi invit...

Recensione di del 23/07/2011

Piccolo Principe

35 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Incuriositi dalle recensioni qui trovate (vi invito anche a consultare il sito del ristorante) e incoraggiati dalla vicinanza geografica, ci rechiamo in due, sabato sera a "Il piccolo principe" anche per festeggiare un compleanno da poco trascorso.
Dopo qualche problema nell'orientarsi tra sensi unici e parcheggi (sicuramente più per nostra poca destrezza che per reali difficoltà), arriviamo verso le 20:30 al locale, avendo prenotato in giornata.
Accolti presso la cassa, veniamo fatti accomodare ad un tavolo nella saletta principale, in un angolo della stessa, che è arredata in maniera moderna ed elegante, colorata e a tratti persino sgargiante, e quasi del tutto piena.
La saletta comunica con la veranda esterna, l'atmosfera è piacevole, potrei dire modaiola, ma non ingessata, silenziosa e allo stesso tempo allegra.
il tavolo è ben apparecchiato: posateria, bicchieri e tovaglia bianca sono di pregevole fattura.
La nostra cameriera ci porta i menu, mentre ci serve un aperitivo in un flûte, un prosecco di cui non ho colto etichetta e un crostino con del salame, che stuzzica il già marcato appetito.
Sono molti i piatti che attirano la nostra attenzione, ma dopo aver scelto di mangiare pesce, optiamo per un misto di crudi come antipasto.

Chiediamo che sia una porzione in due, che ci vien servita in un piatto a testa, abbondante, che ci ha fatto dubitare sulla comprensione della richiesta della porzione singola in due.
Questo per dire che davvero le porzioni son soddisfacenti. Ogni "metà" comprendeva: una fetta di salmone, due di branzino, due di ricciola, due scampi e un gambero rosso. La preparazione era sinceramente perfetta, tutti i prodotti buonissimi, conditi a modo, esaltando e non coprendo i sentori di tutti i pesci e crostacei. Delicatissimo il branzino, forse anonima la ricciola, straordinari gli scampi e il gambero. Ostrica non presente perchè da noi richiesto di evitarla, in quanto non apprezzata.
Già felici per questo antipasto, accompagnato da pane casereccio servito in sacchetti di carta curiosamente ripiegati e due calici di Vernaccia senza infamia nè lode in degustagione per la sera, attendiamo con alte aspettative i primi.

Lasagnetta al pesto con gamberi calamari e pomodorini per lei, tagliolini al nero con sugo di calamari e cozze per me.
La lasagnetta si presenta molto bene: rotonda e verde, circondata da numerosi gamberi e calamari, con pomodorini. Ho avuto modo di provarla, confermando il parere positivo di chi l'ha scelta. Molto buona, ottimo l'accostamento tra pesto e gamberi devo dire.
I miei tagliolini erano meno appariscenti ma ugualmente saporiti e buoni. Pasta fresca, calamari tenerissimi e cozze che io adoro. Il sugo risulta vagamente slegato dalla pasta lunga, e bisogna impegnarsi per comporre bocconi equilibrati nei componenti. In ogni caso, un piatto apprezzatissimo.

Avevamo in progetto di dividere un secondo, ma scegliamo invece, già sazi, di sperimentare i dolci, che vediamo passare nella sala e che ci han fatto "drizzare le antenne". Qui il cameriere, vista la nostra indecisione, ci leva dagli impicci suggerendoci un tris di dolci, a sua scelta e a sorpresa.
Oogni porzione risulta poi comprendere: un tiramisù, buono ma vagamente "piatto" nella dolcezza; un semifreddo al limone, ricoperto di gelatina croccantina ai frutti di bosco, su pan di Spagna e decorato con caramello, curioso e particolare, e un rotolo dolce, una specie di crespella arrotolata come un cono, ripiena di crema pasticcera e frutta come fragole lamponi, ananas e ribes, e rifinita con una salsa al latte, paragonabile come sapore al latte condensato, ma meno dolce e più liquida. Una meraviglia per gli occhi e per il palato.

La cena è durata un paio d'ore, forse troppo per qualcuno e per soli tre piatti più aperitivo, ma i tempi di attesa si son rivelati corretti, per poter apprezzare al meglio i piatti, che come detto son persino generosi nelle porzioni e per godersi appieno la serata.
Il conto comprendeva: due coperti, un'acqua minerale, due calici di Vernaccia, un antipasto in due, due primi, due dolci ed è risultato di 70 euro tondi.
Non pochi se si considera il vino al calice e non in bottiglia e l'antipasto diviso, ma considerando le proporzioni di quest'ultimo, la qualità di tutte le preparazioni, la disponibile cortesia del servizio e la ricercatezza dei piatti assaggiati, è stato da noi reputato più che onesto.

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