E’ un ristorante che frequento abitualmente.
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Recensione di del 01/04/2008

Piccolo Principe

50 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

E’ un ristorante che frequento abitualmente.
C’è un comodo parcheggio privato nella corte vicina. L’ambiente è moderno ed elegante, spazioso con bei tavoli comodi. Siamo in tre e veniamo fatti accomodare in un tavolo rotondo molto capiente. L’accoglienza è molto gentile.

Nell’attesa ci vengono subito portate verdure in pinzimonio. In tavola c'è un cestello del pane con panini particolari alle noci, molto gustosi.
Ci viene quindi portata la lista; essendo i miei ospiti stranieri, chiedo se c’è anche una lista in inglese. La risposta è purtroppo negativa.
Cerco quindi, per evitare complesse traduzioni, di convincere gli ospiti a prendere cose che consiglio io. Per fortuna accettano.

Decidiamo per spaghetti ai frutti di mare e rombo al forno con patate e carciofi. Volendo c’è anche la possibilità di mangiare carne.

Mi faccio dare la lista dei vini e scelgo un “Riserva del Tuzz 2003”, a base di uve Chardonnay, Malvasia e Tocai, della casa Gradis’ciutta (Collio).
Arriva il vino, servito ben freddo (è del 2004, ma pazienza) con annesso secchiello del ghiaccio. Il vino corrisponde alle aspettative: profumato agli agrumi e molto barricato. A me la barrique, se in proporzioni adeguate e in un buon vino, piace. Voto ONAV: 84/100. Il prezzo di 22 euro è assolutamente onesto.

Arrivano gli spaghetti, cotti a puntino, con un sugo saporito dalla giusta consistenza. Insieme a cozze, vongole e calamari ci sono pure un gambero ed uno scampo, non proprio dei migliori ma comunque accettabili.

Arriva poi il rombo al forno, cotto perfettamente e senza pelle. Secondo me la parte migliore del rombo è la pelle, per cui portare il rombo senza pelle è un vero peccato. D’altra parte la cottura del pesce con pelle non è facile; Sono specialisti in Istria e richiede un procedimento particolare (alla griglia); non so se tale cottura si possa fare anche al forno. La pelle rimane croccante e attaccata alla carne; è deliziosa ed il rombo acquista molto.

Quindi, abbastanza sazi, optiamo per un sorbetto al limone con vodka e a seguire un caffè per me e per gli ospiti una brodaglia di latte macchiato che solo gli stranieri (olandesi in questo caso) possono gradire.

Ci vengono offerti dolcetti della casa, squisiti e abbondanti, e del mirto sardo dal sapore inconfondibile.

I miei ospiti si dicono entusiasti del ristorante e ringraziano vivamente per la serata.
Ho notato già molte volte che quando arrivano ospiti stranieri (eccetto forse i francesi, la cui cultura culinaria è a mio avviso notevole) è meglio portarli a mangiare cucina tradizionale italiana che non alta cucina. Partire direttamente dall’alta cucina è come andare alle scuole superiori senza essere passati dalle elementari.

In conclusione, una buona cucina tradizionale, un ottimo servizio ed un bel ambiente confortevole. Il prezzo è anche onesto: 50 euro a testa.

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