E' segnalata sia dall'Espresso che da Osterie d'It...

Recensione di del 04/03/2005

Grappolo d'Oro

35 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

E' segnalata sia dall'Espresso che da Osterie d'Italia. Non è una trattoria, ma nemmeno un ristorante, forse per la presenza, in una sala a destra dell'entrata, di un bar, forse per l'atmosfera, concentrata nella seconda delle due sale, quella con il camino centrale ed il soppalco in legno, che ricorda una baita di montagna, verrebbe più da catalogarla nella categoria del Ristorantini.

Pranzo di lavoro, caso in cui cerco di frenarmi un minimo. Ci sediamo ad un tavolo d'angolo, vicino al camino, la panchetta in legno, tutt'uno con la parete è molto comoda e anche la sobria apparecchiatura mi piace, sicuramente di sera deve essere piuttosto romantico e rilassato.

Menù molto interessante, saltiamo gli antipasti e prendiamo del vino sfuso rosso della casa (come ho detto cerco di contenermi ed adeguarmi alle esigenze altrui) che risulta buono, ma d'altronde sono in Friuli e qui rischio meno che dalle mie parti, dove il vino della casa può essere un'arma mortale.

- Riso pilaff rosso con formaggio al sale e pitin... perdonatemi il titolo che non è quello preciso, il morbido formaggio salato che fanno in zona, mi sembra abbia un suo nome che adesso mi sfugge... mi viene in mente qualcosa tipo fiore di Carnia ma non penso proprio sia quello. Putroppo in questi casi non mi sembra corretto prendere appunti, quindi dovrete accontentarvi.

Il pitin, qui sono più preparata, è una "sorta" di salame, con carni di selvaggina, capra e pecora ma anche di maiale, che viene passato nella farina di mais e poi affumicato molto leggermente (praticamente non si avverte) e fatto stagionare. Il nostro era morbido e saporito.
Un piatto interessante.

Le proposte di secondo erano parecchie, concetrate sulle carni alla griglia, ma c'era anche del petto d'oca, del capriolo e del guanciale di vitello brasato.
Sono stata parecchio indecisa con delle costolette di agnello alla brace, ma la proposta di una bistecca di bisonte, mi ha immediatamente convinto, non avendolo mai mangiato mi ha incuriosito subito.

Per contorno delle margherite di polenta (bianca, praticamente delle quenelles) con il formaggio suddetto. (C'era anche il frico con le patate, ma temevo di venir guardata malissimo a prenderlo come contorno). Il bisonte si è rivelato saporitissimo e molto tenero, peccato solo per lo spessore che avrei preferito più consistente.

Come dolce una sfogliata di mele con salsa alla vaniglia, che più che sfogliata con mia immensa gioia si è rivelato una sorta di strudel davvero buonissimo e ottima la crema inglese alla vaniglia di accomapagnamento. Buono anche il caffè.

La spesa la ignoro completamente, credo sotto i 40 a testa.
Insomma un buon locale, non sono esperta della zona, ma ci tornerei.

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