Cercavamo all’ultimo momento un posto tranquillo e...

Recensione di del 14/02/2010

La Dispensa

21 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 21 €

Recensione

Cercavamo all’ultimo momento un posto tranquillo e non lontano da casa per mangiare qualcosa e fare due chiacchere con amici, dopo un rapido pensare, ci siamo avviati in direzione della Dispensa. Arriviamo verso le 13, senza aver prenotato, il locale è semi-vuoto e veniamo immediatamente fatti accomodare.
L’ambiente è come me lo ricordavo: all’ingresso scaffalature da dispensa con scorte alimentari a vista, tavoli originali, forse un po’ troppo piccoli nelle dimensioni, apparecchiati in modo minimale con tovaglietta all’americana di carta con il logo del ristorante, tovagliolo di stoffa avorio, posate e bicchiere da osteria.
Velocemente ci portano i menu e il cestino del pane con piccoli panini bianchi morbidi e grissini industriali confezionati.

Su suggerimento della cameriera ordiniamo due taglieri di salumi in cinque. Effettivamente le porzioni sono molto generose: cotto, crudo, bresaola e salame serviti su un letto di radicchio con crostini di pane caldi. La disposizione degli affettati sopra il radicchio è approssimativa, senza un ordine né una logica, come presentazione un po’ scarsa. Tuttavia il palato viene soddisfatto dal gusto e dalla freschezza: buono il salame anche se giovane, delicata la bresaola e dolce il crudo. I crostini sono giusto tostati, ma non insaporiti né con aglio, né con altro, quindi abbastanza anonimi.

Decidiamo di proseguire tutti con un primo: per me e per mia cognata risotto ai carciofi ben mantecato e ricco di carciofi, un tantino al dente la cottura, ma dipende anche dai gusti personali. A parte ci è stato dato il parmigiano.
Poi, garganelli freschi con rucola e gamberetti, linguine ai frutti di mare e tortiglioni al ragù con pecorino.
Tutti soddisfatti della propria ordinazione sia per il gusto che per la quantità.
Per le linguine ai frutti di mare a parte è stato dato un piattino per i gusci e una salviettina profumata al limone.

Saltiamo i secondi e passiamo direttamente al dolce: due meringhe, una ricoperta di cioccolato, una panna cotta al caramello, un tartufo bianco e uno nero. Meringhe e tartufi di chiara fattura industriale (Bindi e similari), quindi con la qualità di quelli che si comprano al supermercato, in particolare la meringa è stata servita troppo fredda: ho fatto fatica ad infilzarla con la forchetta! Più curata la presentazione rispetto all’antipasto: i dolci sono serviti su ampi piatti di portata con un ciuffo di panna fresca e i decori con le salse (cioccolato o caramello). L’unico dolce “fatto in casa” era la panna cotta, buona e anch’essa ben presentata.
Da bere mezzo litro di bianco della casa, un prosecchino che si lasciava bere volentieri, e due acque, una naturale e una frizzante microfiltrate, ma questo dettaglio non era scritto sul menu.
Per concludere quattro caffè.
Come ho già detto all’inizio, il locale era quasi vuoto, ma non sono mancati i vicini di tavolo particolari: famigliola tristissima dove tutti leggevano a tavola il giornale e poi disegnavano sul retro della tovaglietta di carta (non solo i bambini!) e un signore solitario che conversava amabilmente con i camerieri mentre questi ultimi erano impegnati al bancone a spillare bevande. Probabilmente un cliente abituale data la confidenza, ma forse non è il caso di parlare da una parte all’altra della sala.
Servizio buono, informale e discreto, disponibile e pronto a suggerire al meglio la clientela.
Il locale è carino, senza pretese, molta varietà di pizze, poche scelte per la cucina ma dicretamente preparate (dolci a parte).

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.