Il locale è ubicato nella piazza centrale di Alba,...

Recensione di del 30/09/2012

La Piola

48 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 48 €

Recensione

Il locale è ubicato nella piazza centrale di Alba, sotto i portici, e fa parte della struttura che la famiglia Ceretto, famosi produttori vitivinicoli delle Langhe, ha realizzato e che comprende, al primo piano del palazzo, anche il più blasonato ‘Piazza Duomo’, ristorante pluristellato condotto dallo chef Enrico Crippa.

La Piola, nonostante il nome, non ricorda per nulla il tipico ambiente rustico ma piuttosto un locale trendy arredato in stile minimalista: pareti bianche spoglie, tavoli squadrati di legno chiaro. La sala è gestita da personale giovane, cortese e rapido nel servizio. I tavoli non sono coperti da tovaglia ma da tovagliette per ciascun sottopiatto decorato; è anche presente un cestino con il pane e i grissini, entrambi di qualità non comune.
Il menù è alla carta e contempla circa sei piatti per ogni sezione (antipasti, primi...). Ad una parete è appesa una grossa lavagna dove sono elencati eventuali piatti del giorno non presenti a menù.

La carta dei vini contempla poche etichette, circa una ventina, ma ben selezionate dove, ovviamente, predomina il marchio Ceretto; è possibile consumare ogni vino a calice, cosa che ritengo molto importante in quanto permette di assaggiare più etichette durante il pranzo. Essendo in due decidiamo di ordinare un calice di Barolo Zonchera Ceretto per me e uno di Barbaresco Rizzi per mia moglie più una bottiglia di acqua microfiltrata.

La cena si è articolata nel seguente modo.

Antipasti.
Vitello tonnato: bella presentazione con le piccole fette disposte a ventaglio con al centro la salsa e, qua e là, qualche petalo di fiore. La carne si presenta di un bellissimo colore rosato, tenerissima e gustosa mentre la salsa, dal color ocra, è saporita ma molto equilibrata: non c’è predominanza della maionese o del tonno. Devo dire il miglior vitello tonnato da me assaggiato per qualità della materia prima e della preparazione.
Carne cruda battuta al coltello: anche in questa portata la presentazione è stata curata; la carne occupa il centro del piatto ed è sovrastata da lamelle sottilissime di carota e zucchina. Come per il tonnato la qualità del Fassone piemontese è eccezionale; ottimo.

Primi.
Entrambi scegliamo gli agnolotti al sugo d’arrosto: pasta fine e cottura perfetta, ripieno di carne e verdure saporito ed equilibrato. Di pari livello il sugo.

Formaggi.
Già abbastanza sazi, al posto dei secondi optiamo per un assaggio di sei formaggi: caprino, pecorino fresco, raschera, gruviera, toma stagionata, gorgonzola. Tutti sicuramente elaborati da sapienti affinatori, vista la qualità casearia.

Dolci.
Anche in questo caso la nostra scelta cade su una singola preparazione: zabaglione freddo con biscotti di meliga e nocciole. La quantità di crema sembra esagerata ma scopriamo che ha una consistenza impalpabile ed è saporitissima. I biscotti reggono il confronto con lo zabaglione. Accompagno la portata con un calice di Moscato d’Asti.
Terminiamo con un caffè.

Il conto ammonta a € 95; certamente non molto economico e comunque lontano dal costo medio di una piola. Ma qui la materia prima e l’arte culinaria sono quelle del ristorante stellato del piano superiore.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.