Di passaggio ad Alba decido di concedermi una paus...

Recensione di del 02/04/2010

La Piola

31 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

Di passaggio ad Alba decido di concedermi una pausa golosa in centro città, e faccio una veloce valutazione delle proposte dei ristoranti del centro. Nella piazza del municipio trovo il celebre Piazza Duomo, il cui accesso somiglia a un piccolo fortilizio, invece la taverna di questo celebre locale, la Piola, ha un aspetto invitante con ampie vetrate che consentono di vedere all’interno e una lavagna che ricopre l’intera parete frontale del locale, su cui sono elencati i piatti ed i vini del giorno che servono ad attirare i curiosi e fanno da menu ai clienti. Le proposte sembrano interessanti e originali, per cui entro e vengo fatta accomodare. È ancora presto, il locale è poco affollato, e posso osservare con calma l’ambiente, composto da sedie di legno scure e comode, in stile vecchia trattoria, da tavoli di alluminio apparecchiati con molta semplicità da tovagliette di carta paglia, su cui sono appoggiati i bellissimi sottopiatti colorati, che creano una nota di colore in un ambiente in cui dominano, l’acciaio, il legno chiaro e una semplicità quasi spartana.
I camerieri sono tutti giovanissimi, ognuno con indosso una maglietta bianca con il nome del locale e un numero: mi viene prontamente richiesta l’ordinazione, appuntata su quello che sembra un moderno I-pod, e subito mi viene portato il cestino del pane, l’acqua servita in bottiglie da osteria e il bicchiere da me scelto di Riesling 2006 Ceretto, servito correttamente ed alla giusta temperatura, che si rivelerà di gusto pieno ed avvolgente.

La scelta per l’antipasto cade quasi inevitabilmente sulla carne cruda battuta a coltello, che viene presentata con una decorazione policroma di verdure. Per condimento un filo d’olio d’oliva, che su mia richiesta mi viene spiegato essere ligure e preparato nella loro cucina dove gli danno colore verde dovuto alla clorofilla rilasciata dal prezzemolo. La bontà della carne di fassone è semplicemente spettacolare, il taglio perfetto.

Come primo una crema di topinambur e carciofi, una morbida crema con base di topinambur e noce moscata a cui sono stati aggiunti i carciofi tagliati a julienne, che apprezzo molto.
Dulcis in fundo ordino un budino di pere e gianduia, ma sul dolce la cucina mi delude devo dire, con una presentazione semplice in cui il budino di pere frullate, molto leggero, viene semplicemente accostasto a un paio di cucchiaiate di crema, d’aspetto non omogeneo, composta all’assaggio di mascarpone e cacao. Il gusto è discreto, ma non paragonabile alle altri piatti usciti dalla cucina
Conto totale 31,80, non proprio un conto da osteria ma da locale di tendenza.

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