Gita estiva ad alta quota. Telefoniamo il giorno p...

Recensione di del 16/08/2005

Rifugio Guglielmina

38 € Prezzo
6 Cucina
9 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Gita estiva ad alta quota. Telefoniamo il giorno prima per prenotare due posti a cena. Raggiungerlo non è difficile, sia dal versante di Alagna che da quello di Gressoney è possibile raggiungerlo attraverso gli impianti. Arriviamo al rifugio verso le cinque e subito lo spettacolo che ci si apre davanti è da togliere il fiato, la giornata limpida permette di vedere nitidamente dal lago maggiore a Malpensa e ancora oltre Milano, lo spettacolo per gli occhi merita da solo il viaggio. Attendiamo l’ora di cena fuori dal rifugio e nell’attesa ci fanno compagnia un gruppo di stambecchi. Tutte le premesse sono davvero ottime.

Il rifugio è stato costruito verso la fine dell’ottocento ed è stato per un certo tempo l’albergo più alto d’Europa con i suoi 2880 metri di altitudine. L’interno dalle pareti e dal pavimento in legno e dal soffitto basso, è arredato con mobili d’epoca e la sensazione che ne risulta è di calore e intimità.

Il servizio è semplice e onesto senza troppi fronzoli, anche se ad una persona non abituata al comportamento non sempre cordiale delle persone di montagna, potrebbe sembrare eccessivamente sbrigativo.

Le scelte del menù non sono moltissime, ma sono tipiche della cucina di montagna come ad esempio polenta concia, sconcia, ai funghi porcini e con la salsiccia, minestra di verdure, cervo, cinghiale, zuppa alla valdostana.

Nella nostra ultima visita abbiamo optato per Polenta concia per me, buona anche se non proprio saporitissima, e fusilli al ragù i capriolo, il capriolo non risultava essere davvero il sapore forte, infatti poteva essere un ragù di qualsiasi altro tipo di selvaggina, ma nel complesso era buona. Per secondo invece Guanciale arrosto con contorno di pisellini e carotine, purtroppo non entusiasmante, inoltre c’era un altro piatto in lista che si presentava stranamente uguale al mio e mocetta d’asino, ottima davvero. Per concludere frutta caffè e grappa.

La cantina è degna di nota, noi abbiamo preso un Ghemme del 1997 delle cantine Cantalupo, ci è stato servito già scaraffato, a temperatura ottimale e negli appositi bicchieri. Il servizio del vino ci ha stupito molto positivamente dato che in un rifugio non pensavamo di trovare tanta cura per un “dettaglio” che in ristoranti più ricercati a volte non è altrettanto curato.

In totale abbiamo speso 37 euro di vino e 40 per la cena, quindi 77 euro in due

La cucina non è di particolare rilevanza ma sicuramente ci torneremo, data la posizione incantevole.

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