Un tranquillo giovedì sera, per una cena con un ca...

Recensione di del 04/10/2012

Osteria il Porco Maiale

50 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Un tranquillo giovedì sera, per una cena con un caro amico, decido di prenotare e provare questo ristorante incuriosito dal nome aggressivo ma simpatico allo stesso tempo.
Il locale è situato proprio nella piazza della chiesa, in piena zona pedonale, comunque parcheggi nei paraggi non mancano. Già il fatto che si debba suonare un campanello in ottone ha poco dell’osteria e una volta entrati questa sensazione viene confermata. Si tratta di una “non-osteria”, ristrutturata da poco come ci spiega il titolare: mattoni a vista, massicci tavoli di legno, panche, ceramiche colorate e coppe per il vino. Tutto old style ma in un certo modo rivisitato in chiave moderna e fresca. Contrasto che però nel complesso, funziona.
I proprietari hanno deciso di aprire solo tre sere a settimana, giovedi, venerdi e sabato. Una quarantina di coperti, una decina di persone presenti ieri sera. Sua maestà il maiale ovviamente domina il menù, a sua volta composto da non troppi piatti ma interessanti, con prezzi però da “non-osteria”.

Le scelte ricadono su un antipasto dell’Osteria (prosciutto di San Daniele, salame nostrano, ciaiuscolo marchigiano, lardo d’Arnad e capocollo di cinta senese) per entrambi, accompagnato da fette di focaccia calda: salumi ottimi, superiori alla media, con sapori decisi e non industriali.

Saltiamo il primo piatto per assaporare, anche in questo caso entrambi, il guancialino brasato al Capriano del Colle Rosso con polenta: piatto davvero notevole, porzione abbondante ma soprattutto la carne si scioglieva in bocca. Anche la polenta, macinata grossa, non era sciapa.

Nel frattempo il titolare, si è intrattenuto per diverso tempo con noi, informandosi su come stesse procedendo la serata, chiacchierando socievolmente e consigliandoci infine il dolce.
Al momento di scegliere seguiamo il consiglio sopra citato, stavolta una porzione in due poiché ormai sazi, e prendiamo il salame al cioccolato fatto in casa col bicèrin: il bicèrin si scopre essere del Vov con grappa che aggiunto al salame al cioccolato (con riccioli di gianduia grattati al momento con una specie di piccolo tornio manuale) è davvero una bomba calorica! Buono ma forse un po’ stucchevole.…
Non prendendo caffè, ci viene offerta una grappa di loro produzione, come il vino rosso che ha accompagnato la cena, un Capriano del Colle Riserva 2007: entrambi buoni ma nulla di eccezionale.

Il conto è stato di 99 euro, così suddiviso: 30,00 € per gli antipasti, 30,00 € per i secondi, 8,00 € per il dolce, 25,00 € per il vino e 6,00 € per i coperti.
Come detto all’inizio i prezzi non sono propriamente da “osteria” come la si intendeva una volta ma purtroppo come la si intende ai nostri giorni, una rivisitazione vintage del passato. E come tutte le cose vintage le si paga. Tornerò comunque al Porco Maiale per assaggiare piatti più invernali, come la decantata “Cassoela Brianzola”. Le potenzialità per diventare un buon locale ci sono tutte, se solo abbassassero un po' i prezzi...

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