Di solito quando vado nei ristoranti, sia per piac...

Recensione di del 09/02/2008

La Parolina

80 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 80 €

Recensione

Di solito quando vado nei ristoranti, sia per piacere che per lavoro, cerco di informarmi su cosa propongono, sull'ambiente e ovviamente anche sul prezzo. In questo caso invece ho preso tutto a scatola chiusa.
Dopo aver passato dei giorni pieni zeppi di lavoro, avevo voglia di concedermi un sabato di relax, decidendo di uscire a farmi un giro. Organizzo tutto negli ultimi giorni, chiamo alcuni Mangioni della zona e fortunatamente riesco a trovare una Mangiona Vip.
Scelgo all'ultimo minuto anche il ristorante.

Ricordo di aver sentito parlare vagamente di questo posto da alcuni Mangioni, che erano disposti a farsi diversi km da Roma per andare a mangiare in questo posto ma non mi era venuto mai in mente di cercarlo. Ho preso la cartina e ho guardato dove fosse: in pratica è quasi più vicino a Siena che a Roma. L'unica cosa che ho fatto è cercare il numero di telefono per sentire se erano aperti, e così ho prenotato.

E' bello raccontare anche il viaggio per arrivare. Trevinano, una frazione del comune di Acquapendente, si trova a circa 10 km dal più blasonato San Casciano dei Bagni, proprio sulla strada delle terme. Il paesino è davvero particolare, arroccato su uno sperone con splendida vista che spazia dal Monte Cetona al Monte Amiata, fino ai Monti Cimini. Sembra che il tempo qui si sia fermato a molti anni fa: non passa nessuno, pochissime auto e case da rimettere a posto, ma nel complesso un posto carino.

Il ristorante si trova lungo la strada del paese che proviene da S.Casciano e conduce ad Acquapendente.
La costruzione è bassa dai colori tenui e con un piccolo giardino davanti. L'ingresso è rappresentato da una particolare porta a vetro rossa e appena entrati ci fa gli onori di casa il cuoco, dandoci appunto il benvenuto. L'interno è molto raccolto, pochissimi posti, venti in totale. Le pareti sono color salmone e sono stati appesi dei quadri raffiguranti i panorami che si vedono da questo paese. C'è un piccolo camino a farci compagnia e visto che siamo arrivati per primi ci fanno sedere proprio accanto ad esso; la cosa ci fa molto piacere visto che fuori la giornata è fresca e ventosa.

Il tavolo è elegantemente apparecchiato con tovaglie di lino bianco, bicchieri per l’acqua colorati, calici giusti e poggia borse per le signore. Le sedie sono con i braccioli e anche se impagliate sono comunque comode.

Ci presentano il menù e ci chiedono se vogliamo dell’acqua e un aperitivo. Per non farci mancare niente decidiamo per entrambi. L’aperitivo in realtà mi sembrava caro, perché per 8 euro mi sarei aspettato qualche stuzzichino in più oltre al calice di Bellavista che ci hanno dato. In pratica ci hanno dato un piccolo cracker con petto d’anatra affumicato e un primo sale. Il tutto passa senza lode e senza infamia. Intanto studiamo il menù e ho visto tanti piatti interessanti da perderci la testa. Inoltre ci sono alcuni menu degustazione, che spaziano dai 36 ai 100 euro.

Noi visto che eravamo indecisi su cosa prendere, ci siamo proiettati per un menù degustazione a sorpresa, scegliendo di nostra iniziativa solo un piatto che ci attirava. La cuoca, molto gentile e carina ci chiede se siamo allergici a qualcosa, avendo ricevuto risposta negativa le abbiamo lasciato carta bianca. Intanto abbiamo scelto il vino, Gewurtztraminer Lunare 2005 di Terlano, che ci siamo fatti suggerire visto che non sapevamo i tipi di piatti che arrivavano. Altro appunto che devo fare: i prezzi dei vini sono piuttosto alti, quello scelto da noi costava 35 euro.

Prima degli antipasti ci arriva il benvenuto dalla cucina, uno strepitoso (e non ho altre parole) assaggio di Testina di maiale in tempura con salsa all'arancio e puntarelle. Spettacolare l’incontro fra il maiale e l’arancio, mentre le puntarelle rendevano freschezza al piatto.

Intanto ci portano pure il cestino del pane, con pani fatti in casa a lievitazione naturale. Ho trovato molto buono quello con i pomodori secchi e anche quello bianco normale. Inoltre in tavola è arrivato anche un assaggio di bruschetta con un olio prodotto in un’azienda agricola del viterbese, dal sapore interessante. Ci è stata mostrata la bottiglia e ci è stata indicata la zona di produzione, quindi ci ha fatto più che piacere ricevere queste informazioni.

Arriva il primo dei due antipasti previsti: Granchio con radicchio e riduzione di aceto balsamico. Non male anche se il granchio è un po’ difficile a mangiarsi, buono invece il radicchio.
Il secondo antipasto invece mi è piaciuto di più, un Uovo spumoso con crema di carciofi. Sopra la crema di carciofi è stato appoggiato l’albume come se fosse una mousse e ancora sopra c’è stato posato il tuorlo croccante, ricoperto di pangrattato e formaggio. Il tuorlo all’interno era sempre morbido, il tutto aveva un buon sapore, si faceva mangiare.

Il menu a sorpresa prevedeva due primi, Gnocchi di castagne su vellutata di baccalà e Tortelli di cacciagione con lenticchie di Onano. Entrambi i primi erano davvero buoni. Gli gnocchi erano delicati di sapore e presentati con una spolverata di sale rosso che dava un tocco di colore al piatto, mentre i tortelli erano da leccarsi i baffi. Ottima la consistenza della pasta, saporito il ripieno e godurioso il condimento con le lenticchie che erano cotte al punto giusto. Durante il pranzo, il giovane cameriere continuava a versarci sia l’acqua che il vino. Siamo stati letteralmente coccolati. Gli gnocchi erano il piatto che avevamo scelto noi, perché non avevamo mai assaggiato questo incrocio fra baccalà e castagne, poi ripensandoci il dolce della castagna si sposa bene con qualcosa di più sapido e quindi è un accostamento giusto.

Il pranzo prosegue con l’unico secondo previsto dal menu, il Piccione, proposto in due versioni. Il petto padellato con i germogli di lenticchie e il coscio avvolto nel lardo. Buona la materia prima e la cottura.

Ci arriva un predessert, un piccolo biscotto con frutto di bosco che fa da apripista ad una Mousse di yoghurt in cialda, con carpaccio di ananas con salsa ai frutti della passione. Questo è un fresco dessert, semplice nella preparazione e sempre efficace. Ben riuscito. Infine con il caffè arriva una simpatica cassettiera mignon piena di piccola pasticceria. Ottima.

Che dire di più? Il prezzo. I menù a sorpresa costavano 50 euro a testa, il vino 35, i due aperitivi 16 più acqua e caffè per un totale di 160 euro. Come ho detto prima, la lista di vini era interessante, però i ricarichi mi sembravano un po’ altini. Sicuramente sono da provare i menu degustazione, magari quello con i vini abbinati a 60 euro.
La mano in cucina è più che buona e l’accoglienza e la cura dei particolari fanno il resto. Un posto da provare e riprovare sicuramente, magari allargando il numero dei Mangioni presenti e organizzando una gita alle terme prima di fare un pranzo o una cena in questo piccolo grande posto.

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