Data recensione
17/07/2018
Cucina
9
Ambiente
7
Servizio
8

Ineccepibile

La Valle recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 110 €
Recensione
  • Condividi su

Cena in zona sud di Torino e dopo tanti anni si decide di tornare alla Valle, uno dei classici di livello alto fuori Torino. Nulla è cambiato nel locale e rimando perciò alle descirzioni delle precedenti recensioni.

Niente menù oggi, lasciamo mano libera al nostro ospite.

Prima bottiglia è d’obbligo una bolla, un Alta Langa metodo classico Bolle di Luna della cantina Filari di Luna, un bel prodotto elegante con tanto pane, tanti lieviti, tanta frutta.

Arriva il cestino, una specie di troguolo di legno in miniatura, con pezzi di Pane con le nocciole e di focaccia, pane superlativo e ne verrà consumata una quantità incredibile durante il pranzo.

Si parte con gli antipasti, un carpaccino di Branzino con zenzero e coste.

Abbinamenti molto particolare fra i sapori ma assolutamente riuscito, soprattutto lo sformatino di coste si abbina, sorprendentemente, con il pesce.

Antipasto di mezzo una sfera di Storione su cipolla stufata, bella a vedersi, sembra quasi una pallina di gelato, delicata ed allo stesso tempo intensa, amo la carne di storione.

Seconda bottiglia e passo sul metodo classico chiedendo qualcosa senza bolle, al tavolo arriva un Fiano di Avellino già aperto ed a questo punto devo accettarlo, devo accettarlo e non me ne pento, un vino incredibile che poco c’entra con i Fiano che si trovano in giro. Numero primo VentitrèFilari, un nome da segnarsi, complesso e raffinato, molto minerale, secco, erbaceo con note di pesca, eucalipto e miele.

Ultimo antipasto la Capesanta con Panko, vassoietto lungo e nero con due molluschi risoperti di Panko e spezie e decorato con una salsina verde stilizzata amo di nota. Capesante molto morbide, di qualità, guarnizione assolutamente troppo amara e secca che non incontra il mio gusto.

Come primo ci portano dei Tortelli di Salmerino e Trota Fario con vongole e peperoni guarnuti con un brodetto con arancia e bergamotto. Sono sei tortelli disposti a raggiera, decorati alternativamente o con una voncola on con un dischetto di peperono rosso con il velo di brodetto sul fondo. Piatto degno di nota, pasta perfetta, ripieno di una delicatezza incredibile, brodetto che aggiunge una carica di sapore incredibile. Bravi!

Ultima bottiglia e si gioca il Jolly, Gaja&Rey 2014 di Gaja, uno Chardonnay anzi, lo Chardonnay. Che dire, giù il cappello, un vino eccezionale, elegante, ricco. Fiori ma anche melone e banana, una bella mineralita’. Decisamente una bottiglia da ricordare.

Per il secondo avevamo già concordato di prendere l’anguilla e ci arriva una Anguilla glassata con salsa alle mandorle. Bella presentazione, piatto di coccio che ricorda nei colori un uovo di quaglia, il filettino di anguilla scuro su cui è appoggiata la sua pelle, due strisce di salsa chiara a sinistra ed un pezzo di invidia a destra. Non è la solita anguilla a cui siamo abituati, la carne è molto morbida in bocca e delicata al gusto, la pelle è veramente croccante ed è piacevole all’assaggio, la salsa porta un abbinamneto nuovo ed interessante.

Dato che è rimasto ancora del vino decidiamo di prendere un ultimo piatto, del Jamon iberico per tutti, bello velato di grasso come piace a me, dalla carne scura e salata.

Non possiamo dire di no al dolce dopo aver visto la preparazione iperscenografica del Gelato all’azoto: un contenitore in acciao viene raffreddato con azoto liquido e, in un tripudio di fumo da crogiolo alchemico, vi viene aggiunta la crema mentre il cuoco contiuna a mescolare con un frustino. Ill gelato è ovviamente alla crema, vieni proposto con caramelle che frizzano o altro ammenicoli oppure con una correzione di Charteuse, noi tutti lo prendiamo liscio e facciamo bene. Bel gelato, fresco, morbido, equilibrato.

Comunque la Charteuse non arriva inutilmente al tavolo, ne beviamo un bicchierino a parte: nella mia testa è uno dei liquri che associo alle sale corse ma detto quello è sempre piacevole da bere a fine pasto.

Conto finale 550 Euro in sei, non è poco ma è commisurato a quello che abbiamo bevuto, La Valle si riconferma con la sua cucina di livello alto.

Foto della recensione


Mappa

La Valle

Via Umberto I, 25

10028 Trofarello (TO)