Data recensione
04/10/2018
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
7

Ottima cucina regionale con un tocco di inventiva

Osteria Frangipane recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €
Recensione
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Prima giornata a Trani per gli Italiani targa, tutta la spedizione si ritrova per la cena con l’obiettivo di non appesantirsi e di andare a letto abbastanza presto visto che il giorno dopo c’è gara di qualificazione ed il vento la fa già presagire complicata.

La lunga ricerca su Internet ha fatto puntare al Frangipane, menù interessante, ristorante di pesce ma con disponibiltà di carne, prezzi interessanti usando i canoni lombardi.

Siamo nel’interno di Trani, una perla della Puglia che non conscevo e che mi ha conquistato, ci arriviamo a piedi dal residence. Entriamo e l’impressione dell’ambiente è più che positiva, molto elegante, una vecchia stalla dagli alti soffitti a volta di pietra bianca, muri chiari, candelabri dalle tante braccia appesi al soffitto, portabottiglie ( giustamente vuote ) alle pareti, splendido esempio di recupero di una vecchia struttura che ne esalti le doti di grezza bellezza.

Siamo su tre tavoli distinti per facilitare la gestione, sedie vintage di legno bianco come pure i tavoli, fiori dai colori intensi a centrotavola, tovagliette di cotone grezzo color canapa e tovaglioli marrone scuro di tessuto pesante, posateria in acciaio e bicchieri in vetro pesante per l’acqua. Luminoso, tranquillo ed elegante, pregevole.

Partiamo dal menù stampato su carta alimentare, sei antipasti prettamente di pesce salvo un paio, cinque primi tutti di pesce, sette secondi di cui cinque di pesce. Cucina legata al territorio ma con il giusto livello di innovazione, che gioca molto sulla qualità degli ingredienti lasciando magari un ingredienti a scombinare la tradizione. Un menù di quelli in cui è difficile scegliere perchè sono troppe le cose che vorresti provare.

Carta dei vini non vastissima, molto ( giustamente ) pugliese, con ricarichi bassi per gli standard a cui sono abituato. Qualcuno al tavolo vuole il rosso, non vedo bianchi importanti che potrebbero sopperire, non tollero il tannino col pesce e si va sullo scontatissimo compromesso del Rosato, compromesso che in Puglia però solitamente soddisfa. Bombino Nero ( vinificato in Rosato ) Primaluce delle Cantine Carpentiere, uva e rosa al naso, in bocca toni fruttati e tante fragoline di bosco, molto secco con un finale quasi amarognolo, nel complesso molto piacevole.

Sul tavolo appare immediatamente un cestino con Pane e lunghissimi Taralli, il pane conferma la giusta fama della puglia, pregevole mentre i taralli sono una vera prelibatezza, molto diversi da quelli che arrivano su al nord. Appaiono anche delle ciotoline piene di olio, per essere precisi Olio monocultura dell’azienda Di Corrado Nicola, decisamente di livello superiore e si potrebbe passare tranqulliamente tutta la serata limitandosi a gustarlo sul pane.

Facciamo le nostre scelte e mentre attendiamo gli antipasti ( che abbiamo concordato preventivamente in modo da efficientare il processo ) ci portano un piccolo benvenuto, un primosale lavorato con zafferano e birra con cipollla su crema di Peperone. Bella mis en plate, stuzzichino molto gustoso con un bel mix di sapori. Appaiono anche delle Olive fritte, sono la prima raccolta, morbide ma asciutte, quasi dolci come gusto, non incontrano il favore di tutti ma sicuramente il mio dato che mi prodigo a finirle per tutti.

Per gli antipasti abbiamo stabilito di averne due di pesce o uno di carne, uguali per tutti.

I Bastoncini di merluzzo con panatura alle mandorle, crema di yougurt al finocchietto, prezzemolo e barbabietola sono uno dei piatti più riusciti della serata, panatura croccate e carica di sapore, merluzzo morbidissimo ed estremamente elegante, le tre salsine di accompagnamento buone e perfette nella commistione con una preferenza accordata a quella allo Yogurt.

Anche i calamaretti con crema di pastinaca, pane alle erbe e caviale di limone non sono da meno anche se non raggiungono lo stesso livello di gradimento, morbidi e con una buona combinazione di sapori.

Per chi ha scelto la carne c’è un Maialino cotto a bassa temperatura, uno con con crema lampascioni e l’altro con cipolle caramellate ( cito a memoria sperando di non sbagliare ), carne tenerissima anche se un pelino asciutta, saporita e con ottimi accompagnamenti, specie i lampascioni.

Finiti gli antipasti c’è il libero tutti ed ognuno sceglie per se un primo od un secondo, non riesco a registrare cosa prendono tutti ma posso parlare solo delle scelte del mio tavolo.

Spaghettone Benedetto Cavalieri con cipollotto, gambero rosso e bottarga di sgombro, pasta cotta al dente, ben avvolta dalla cremina della bottarga e decorata dai gamberi crudi, decisamente ottima.

Insalata di polpo cotto a bassa temperatura verdure fermentate ed estratto di lattuga, piatto di cui il figlio mi tesse le lodi e che è da consigliare.

Salsiccia affumicata e le sgagliozze, che sarebbero poi delle fette di polenta essicata e poi fritta tipiche del foggiano. Buone le sgagliozze, molto buona la salsiccia che è insaporita con finocchietto: io non sono un amante delle salsicce, anzi le evito, devo dire che queste sono diverse, pochissimo grasso, salatura limitata, buon tono di affumicatura, molto interssanti.

Qualcuno prende l’Entrecote di podolica di Michele Sabatino, il Macellaio del Gargano specializzato nelle carni di questa razza di vacca allevata allo stato brado ( e grass-feed come dicono i gastrofighetti ), un pò nervosa per natura ma carica di sapore in virtù del tipo di nutrizione. Carne bella rossa dentro e scura fuori, in alcuni punti anche nera ( cosa purtroppo non apprezzata da tutti ).

Per me La triglia di scoglio con topinambur saltato ed acidità di peperone. Bella la presentazione, i filetti sono assemblati sui pezzi di peperone adagiati sulla crema e soprattutto sono ricoperti dalle loro squame che sono state prima tolte, poi essicate e poi impanate e fritte per essere rimesse sul filetto. Carne della triglia morbidissima, sapore intenso, le squame lo caricano ancora di piuù, buono il peperone, si perde un pò il topinambur.

Piccolo predolce, delle mandorle pralinate che finisco in un battito di ciglia.

Per i dolci molti si esimono ma molti prendono il Tiramisù da comporre. Che cos’è ? E’ un tiramisù Ikea Style, tutti i componeti arrivano al tavolo ed uno li assembla come vuole in termini di ingredienti, dosi e fattezze. Il kit comprende : una moka di caffè, le cialde al cioccolato, delle praline al cioccolato, una cremina ( forse al caramello ) e la sac a poche piena di crema. Divertente da assemblare, molto buono da mangiare grazie all aqualità degli ingredienti.

Buon caffè, amaro per alcuni, conto finale 28 Euro a testa che è sicuramente una cifra di quelle che ti fa uscire molto soddisfatto.

Foto della recensione


Mappa

Osteria Frangipane

Via Maraldo da Trani, 5

76125 Trani (BT)