Data recensione
23/01/2018
Cucina
8
Ambiente
7
Servizio
7

Sempre bene

Consorzio recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 51 €
Recensione
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Consorzio è una Trattoria/Osteria che mi aveva colpito particolarmente l'anno scorso. E, appena ne ho avuta l'occasione, ci sono ritornato.

Ambiente, menu, servizio, stile e atmosfera identici alla precedente esperienza. Uguale anche la soddisfazione e l'apprezzamento delle varie portate/vini.

Quantità di entrambi leggermente inferiore, in previsione di casuale/inevitabile cena da tanto tempo programmata alla sera stessa.

Due antipasti ed un primo per il sottoscritto.

"Zuppetta di Muscoli e fagioli di Sulmona" per cominciare. Buoni; originale l'abbinamento anche dei cavolini verdi; riuscito il connubio tra tutti gli ingredienti; bello da vedere.

Consono, come gli altri due piatti, alle mie attese. Che ovviamente erano leggermente più alte della prima volta.

Poi il primo: "Plin al nero di seppia e Kombucha". Kombucha che è una specie di elisir di lunga vita a base di tea. Ad onor del vero, li ho presi molto per curiosità. Essendo il mio scetticismo nei confronti di certi preparati, particolarmente elevato.

E altrettanto ad onor del vero, devo ammettere che questa preparazione mi è piaciuta molto. Con una distinzione tra ravioli, liquido quasi effervescente e funghi, che mi è proprio piaciuta. Tanto quanto il gusto di insieme. Originalissimi e buoni!!

Infine la "Triglia scottata con verdure affumicate e carpione". Anche questa un antipasto. Ma tutto sommato, sia come quantità che come gusto, adatta anche come secondo. Un bel finale, anche se come scala di gradimento, la metterei sul terzo gradino dopo gli altri due piatti. Ho inoltre voluto riassaggiare il "Brasato di fassona al Ruchè" scelto dalla mia commensale. Un generoso assaggio che ha fatto scendere la Triglia in 4° posizione.

Per quanto riguarda la parte alcolica di accompagnamento, ho voluto iniziare con un Vermouth bianco.

Buono e direi differente dal più commerciale equivalente che si trova un po' in tutto il mondo.

O magari era lo stesso... ma l'atmosfera e il fatto che Torino sia la patria del Vermouth, hanno fatto la differenza!

A seguire un bianco austriaco, Werlitsch; che se fosse stata buono quanto era profumato, sarebbe stato da gridare al miracolo. In realtà il gusto si "spegneva" un po' rispetto alla parte olfattiva. Comunque e senza dubbio, originale e fresco; nonché beverino.

Un po' più sostanzioso, senza esagerare, il "Testalonga Rossese di Dolceacqua" credo 2014 successivo. Che si abbinava anche alla Triglia. Per quanto direi molto meglio al Brasato.

Nel complesso tre diversi assaggi (la quantità di Vermouth anche più di un assaggio) che ho gradito. Bella anche la presentazione dei caffè.

Servizio svolto principalmente dallo stesso giovane dell'altra volta.

Conto finale di 103 euro; normale in senso assoluto; buono in senso relativo: relativo al fatto che ormai, tristemente, non è difficile incappare in posti senza arte ne parte dove magari si pagano 10 euro in meno ma si ha molto molto meno!

Mentre qui ci si trova in un posto dove direi che nulla è improvvisato. E tutto ha un certo non so che. A partire dalla lista dei vini.

Sempre da consigliare.

Foto della recensione


Mappa

Consorzio

Via Monte di Pietà, 23

10122 Torino (TO)