Data recensione
29/11/2017
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
7

Cucina elegante ma semplice, bell'ambiente

Castigo recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €
Recensione
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C’era una volta il Bar Cipresso, ber dove la mia compagnia della gioventù mai avrebbe messo piede. I ricordi sono di un posto dimesso visto da fuori, ma magari dentro valeva pure la pena.

Tempo dopo il Bar Cipresso è diverntato “il castigo”, l’intonaco dei muri è stato tolto, sono apparsi mattoni e sassi a vista e l’insegna. Ma memore del Bar Cipresso non mi era mai passato per la mente di passarci. Qualche anno fa la mia panettiera, Sommese di residenza, comincia a parlarmene bene e l’interessa nasce, ma resta comunque un posto a Somma Lombardo e quindi non è che mi scaldi più di tanto per provarlo. Non so come nell’ultimo periodo mi cade sott’occhio, forse altri me ne parlano bene, comincio a tracciarlo, decido di provarlo. Era però Halloween e la piazza del Castello era intasata e si rimanda. Questa sera abbiamo una rionione a scuola e proviamo a vedere se alle 10:00 di sera la cucina è ancora aperta: lo è e finalmente lo si prova.

Bel lavoro di ristrutturazione all’interno, mattoni e pietre a vista, soffitto in legno, ottimo lavoro di conservazione dell’impianto originale della casa che potrebbe risalire a qualunque periodo prima del 800, unica pecca forse una illuminazione molto tenue. Tavoli in legno con tovaglia in cotone grezzo chiaro, sedie pesanti in legno.

Carta dei vini di quelle che mostrano anche il logo del produttore, non vastissima ma nel complesso abbastanza completa con una predilezione per Piemonte e Toscana. Carta delle birre invece tedesca con la moglie che prende la sola Austriaca in carta, leggera e piacevole.

Devo andare al calice, scelta molto limitata, un bianco ed il rosso che prendo: MC Montecucco di Colle Massari, prettamente un Sangiovese, amarene e frutta con toni speziati al naso, in bocca prugna e pera bei tannini, rotondo,lievemente speziato.

Menù con 4 antipasti, sei primi, quattro secondi di carne ed altrettanti di pesce. Non vastissimo ma più che sufficiente. Piatti tradizionali come base ma sempre arricchiti da un qualcosa per aggiungere un tocco di personalità. Filosofia più che apprezzabile. La moglie prende solo un primo, io un primo ed un antipasto che faccio voto di dividere.

L’antipasto è la Battuta del Boscaiolo, con Tartare di Angus, Rucola soffiata, vele di parmigiano e Porcini. La cameriera fa immediatamente notare all’atto della ordinazione che non ci sono i porcini ( ci sta data la stagione avanzata ) ed accetto lo stesso. Bella la presentazione, una beola nera con la carne al centro ed ai quattro angoli quattro diversi condimenti su due coppie di “baffi” di salsa. Iniziamo la disanima : carne molto rossa, di ottima qualità, battuta al coltello, molto forte come sapore e quindi non per tutti i palati. Salsine : senape molto buona, un tipo di salsa tartara interessante ma nulla più. Buono il cocuncio, buone le sardine, non comletamente a suo agio la cipolla, molto buone le stricioline, assolutamente una sorpresa positiva la rucola soffiata, quasi secca ma piacevole, intensa di sapore, perfetta con la carne. Parmigiano che non aggiunge nulla, forse troppo giovane. A parte anche del sale grosso aromatizzato ( non ricordo a cosa ) dall’intenso colore azzurro.

Per me il Pacchero Rustico, un pacchero con guanciale croccante e fagioli neri servito in cialda di parmigiano. Bella la presentazione nella ciotola fatta con la cialda, i paccheri sono rivestiti da una massa di sugo rosso, bombardati dai piccoli fagioli neri e coperti da sottili strisce di verdura disidratata che no riconosco ( gambi di radicchio ? porri ? ). Sugo avvolgente che da morbidezza, gusto intenso del piatto, inteeressanti i fagioli come gusto un più, buona la verdura ed ottimo il guanciale. Il tutto ben amalgamato. Unica pecca il cestino che non si taglia e si deva mangiare dopo spezzandolo con le mani.

Per la moglie Il Cappellaccio, un tortello ai funghi porcini affogati nella carbonara sbagliata. Sono tre tortellacci di notevoli dimensioni devorati con la finta carbonara che altro non è che una salsa allo zafferano. Ottima la pasta, ben tirata e cotta al dente, ottimo ed elegante il ripieno, finta carbonara che mia moglie apprezza tantissimo e che io trovo troppo carica di zafferano.

Un buon caffè e si paga, 50 euro in due, spesi più che bene. Ci torneremo presto con il resto della famiglia.

Foto della recensione


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Castigo

Piazza Scipione Publio Cornelio, 7

21019 Somma Lombardo (VA)