Data recensione
30/07/2005
Cucina
6
Ambiente
5
Servizio
6

Non è la prima volta che visitiamo questo ristorante, ma da...

Da Giovanni recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €
Recensione
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Non è la prima volta che visitiamo questo ristorante, ma dato che non l’avevamo ancora recensito cogliamo volentieri l’occasione per riprovarlo.

A poca distanza dall’uscita dell’autostrada, nel piccolissimo paesino di nome Quincinetto, sorge questo ristorante che si è fatto apprezzare nei nostri viaggi verso la montagna, soprattutto per la sua specialità: i funghi!

Prenotiamo nel pomeriggio un tavolo per le 20.30. Arrivati attendiamo qualche minuto che qualcuno ci venga ad accogliere, fortunatamente si accorgono di noi e scusandosi ci chiedono se preferiamo un tavolo in sala oppure uno all’esterno, optiamo per la seconda soluzione (anche se poi ce ne pentiremo amaramente data l’immensa quantità di zanzare).

Il ristorante non è pieno ed il servizio (a parte la defaillance iniziale dell’attesa sulla porta) risulta solerte e premuroso, anche se forse a volte un po’ impreciso, spesso infatti le posate pulite ci sono state portate quando il piatto era già stato servito.

Il locale è arredato in maniera anonima e il giardino esterno, a parte la discreta vista, non regala nessuna sensazione particolare.

Sul nostro tavolo, come su tutti gli altri ancora vuoti, era presente un cestino di pane all’olio, qualche grissino valdostano e la carta dei vini, da questa ci è parso che la cantina fosse abbastanza fornita, con una particolare attenzione ai vini piemontesi: per quanto ci riguarda ordiniamo un barbera d’Asti superiore del 2003 cantina Alfiera (23 euro), buono anche se ci è parso che sarebbe stato migliore se fosse stato “scaraffato”.

Come antipasti ci sono stati proposti vari assaggini caldi e freddi tra cui:
Per le portate calde
- Tortino di mousse di funghi porcini su letto di crema alle erbette (davvero ottimo e con sapori ben equilibrati)
- Omelette con besciamelle e funghi (anche questa buona e leggera)
- Fiore di zucca ripieno e passato in pastella
- Pasticcio di formaggio mantecato ai funghi.

Per le portate fredde invece
- Melanzane alla parmigiana
- Gallinacci crudi in insalata che in questa zona sono uno dei pochi funghi freschi di stagione
- Prosciutto e melone
- Carne cruda al tartufo nero e grana (la carne era di una tenerezza e di una bontà davvero rare).

Inoltre ci è stato gentilmente messo a disposizione un intero barattolo di funghi porcini sott’olio, di cui entrambi siamo golosi.

Per le portate principali abbiamo potuto scegliere tra pappardelle ai pomodorini e gallinacci, tagliatelle ai funghi porcini (che ha preso il mio accompagnatore, buone senza lode), zuppa di funghi e pane, agnolotti di carne al sugo dell’arrosto (la mia scelta, che è risultata davvero azzeccata, i ravioli erano freschi e il gusto del ripieno era davvero buono).

Saltiamo i secondi e passiamo direttamente al dolce, prendiamo una portata di frutti di bosco al naturale, due caffè e una grappa morbida di moscato, particolarmente buona.

Conto totale 67 euro. Il posto è bello, immerso nelle colline che precedono la valle d’Aosta, la struttura del locale non è nulla di che, anzi risulta un po’ anonima, il servizio è cortese, una pecca forse è stata la stagione, dato che la cucina guadagnerebbe sicuramente qualche punto in autunno per la freschezza della materia prima.



Mappa

Da Giovanni

Via Fontanariola, 3

10010 Quincinetto (TO)