Data recensione
05/12/2018
Cucina
7
Ambiente
7
Servizio
7

Buon Giapponese di carne e spiedini

Yakitori Boy recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €
Recensione
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Cena aziendale a Filadelfia, scelta intelligente di dividerci in piccoli gruppi transnazionale da distribuire nei ristornati della città, sono fortunato perché finisco nel gruppo più piccolo, due Tedeschi, un Francese ed un Mormone assegnato ad un ristorante Giapponese, scelta tipicamente felice negli States.

L’avverbio “tipicamente” non vuol dire “sempre” e quindi faccio una preventiva verifica su Internet del menù e del locale, quello che vedo mi piace, molto Jap, Cocktali Bar, Karaoke ( che eviteremo come la peste ), Ramen, Yakitory, Sakè.

Arrivamo ad un ora tedesca, sei e trenta, ma il locale ègià abbastanza pieno, sembra che anche qui abbiano l’abitudine di cenare ad orari da merenda. Del locale ricordo poco, buoi come tutti i ristoranti americani, dei tavoloni in legno con un lungo piatto di ceramica rettangolare, le bacchette ed un tovagliolo in cotone.

Ovviamente arriveranno subito I classici bicchieroni di acqua del rubinetto stracarichi di ghiaccio, stracarichi di cloro e che conviene ignorare sin dal primo momento.

Decidiamo di prendere un antipasto per ciascuno da condividere e poi far seguire il tutto da un piatto a testa, da bere optiamo tutti per una birra giapponese, Kirin Ichiban, una chiara molto interessante di cui partiranno un paio di bicchieroni.

Prima pietanza servita dei Diced Steak, carne tagliata sottile servita su un lungo piatto nero, magra, colore fra il rosa ed il rosso intenso, lucida per la salsa di soia ( presumo ), con un rivestimento di spezie. Morbida in bocca, saporita, un tocco di esotico nel sapore, speziatura molto evidente, forse il piatto migliore della serata.

Un collega prende una Miso Soup ma non verrà condivisa.

Arrivano poi Katsu Don, breaded deep fried chicken, pezzi grossi, chiari, nessuna traccia di unto, frittura abbastanza leggera per un boccone da intingere in una salsa rossa di piccantezza media. Molto gustosa anche se la digestione non sarà proprio facilissima per un italiano. Se poi l’italiano sono io e sono due giorni che non mangio finendo con l'abbuffarmene.

Ika Yaki, whole grilled squid: bella la presentazione , già tagliato ad anelli ma ricomposto sul piatto, gusto oottimo, non so che spezie abbiano usato ma danno un gusto di sapore in più, consistenza non eccelsa, non abbastanza morbido e con un tocco di asciutto che asciuga anche la bocca.

Arrivano i piatti chiesti singolarmente, uno dei Tedeschi prende un Sushi Rolls da 4 pezzi su cui viene chiesto del Wasabi. Un paio di comande le perdo proprio e non posso commentarle.

Il Francese prende un Tokai Roll, shrimp tempura and cucumber roll topped with guacamole, spicy tuna, & tempura crunch, served with a mango & sweet soy reduction. Piatto imponente dalle porzioni più che abbondante, alla fine devo arrivare in soccorso e mangiarmi un paio di gamberi tempura e del tonno speziato. Buono il tonno e molto buoni I gamberi, un tempura leggero di ottima fattura.

Io non posso che prendere gli yakatori, la specialità del locale, in americano Skewer, in Italiano Spiedini, ce ne sono una ventina diversi in carta, solo l’imbarazzo della scelta ed io non posso che andare pesante. Ovviamente quello che fa la differenza dagli spiedini italiani è la salsa Terayaki fatta con Sakè, soia, mirin, zucchero che li carica di sapore e la cui marinatura evita che si secchino in cottura.

La lista di quelli che ordino è semplice : Rib Eye, Chicker Liver ( fegato ), Chicken Heart ( cuori ), Chicken Gizzard ( frattaglie ).

La Rib Eye è saporita e morbida ma un po' anonima vicino alle altre, il fegato è molto forte di sapore, i cuori sono molto croccanti, le frattaglie un po' asciutte ma saporite, di questi ultimi due alla fine ordino un bel bis! Assolutamente da consigliare.

Niente dolce ma un giro di Sakè ci sta, anche se avremmo dovuto berlo sul pasto piuttosto che come ammazzacaffè. Carta non ricchissima, per alcuni c’è la possibilità di prendere anche l’ampolla più piccola e vado su questi prendendo un Suishin Junmai “drunken Heart” sbagliando scelta dato che valuto la “fresca acidità” invece della “dolcezza” che va ad avvolgere e mi trovo un prodotto dove zucchero e pera prevalgono sugli agrumi senza nessuna delle note di rosa che mi aspettavo. Detto questo non è male ma non conquista, tutti prendono un bicchiere ( non il collega Mormone, ovviamente ) io devo finire l’ampolla.

Conto finale 150 dollari più mancia in cinque, prezzo normale per gli States dove mangiare bene costa. Bilancio finale positivo, buoni ingredienti, preparazioni leggere ( eteree per gli standard americani), sapori diversi, un life saver.

Foto della recensione


Mappa

Yakitori Boy

North 11th Street, 211

19107 Philadelphia (Philadelphia County)