Data recensione
30/09/2018
Cucina
9
Ambiente
8
Servizio
8

Cucina innovativa di gran qualità con richiami alla tradizione Piemontese

Marcelin recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 56 €
Recensione
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Alla fine di un we lungo nelle Langhe, per l'ultimo pranzo, prima del rientro, scegliamo questo ristorante in un piccolo Comune con meno di 5.000 abitanti.

Raramente la scelta, avvenuta con una ricerca che mirava alla qualità senza ricorrere agli innumerevoli stellasti della zona, si è rilevata così azzeccata.

Il locale si trova nella piazza principale, dove la domenica mattina si svolge anche un animato mercato, al primo piano di un edificio o meglio l'ingresso è al piano terra e ospita solo una scrivania con qualche guida di settore il vano scale e l'ascensore per salire di sopra.

Arrivati sopra si aprono sue sale a dx e sx e una terrazza che permette di mangiare con vista sulla piazza.

Il menu presenta due possibili degustazioni "Tradizione e Contaminazione" a 49 euro e "Con-Fusione" a a 69 e un numero corretto di piatti alla carta, abbastanza per una scelta che assecondi gusti diversi, non troppi, circostanza che spesso denota mancanza di eccellenza a mio avviso.

Ordiniamo in quattro due antipasti e 6 primi attirati dalle descrizioni soprattutto di queste portate.

Prima d'iniziare una graditissima sorpresa.

Il benvenuto non è il solito boccone per ingannare l'attesa, ma una serie di finger food che varrebbero già da soli un positivo giudizio.

Sette assaggini tra i quali

una gelatina di martini con all'interno un'oliva verde per riprodurre il famoso aperitivo,

Pollo a pezzetti cotto a bassa temperatura con cipolla di Tropea

Ravanello con maionese al lampone

Capocollo fatto da loro

Un pezzetto di Baccalà con crema di pistacchio

Consommé di topinanbur

Un fagottino con un sugo all'interno con prevalenza di pomodoro

Tutti sfiziosi con votazioni diverse ma tutte di assoluto valore con il giudizio forse un po' condizionato dalla gradita sorpresa. In sintesi comunque un grande inizio.

Tra gli antipasti scelti un Tonno di Coniglio con salsa teriyaki e fine velo di peperone.

Un connubio di tante cucine e tecniche con un Coniglio morbidissimo sfilacciato con un tonno, una punta di Giappone nel condimento e i peperoni del territorio come un manto reso leggermente gelatinoso.

Squisito soprattutto la qualità del coniglio che sarebbe stata sufficiente per un grande apprezzamento anche senza l'aggiunta dei peperoni.

Uno dei miei primi:

Ravioli ripieni di anatra, cardamomo, fois gras ed estratto alla verbena.

Notevole con sapori che ben si amalgamano mantenendo, nonostante qualche ingrediente di carattere, una certa delicatezza e armonia.

L'altro mio primo

Rigatoni all'aglio nero, merluzzo, colatura di n'duja e crema di bufala.

piatto un pò scomposto con sul fondo la colatura e ogni rigatone nero sovrastato da un pezzetto di merluzzo e un velo di crema oltre ad una chips di verdura (un'alga?) non citata nella ricetta. Sapore notevole che si amalgama bene al palato mangiando un rigatone con i suoi condimenti così come sono confezionati con l'aggiunta del piccantino della colatura, peraltro leggera di n'duja.

Ho poi assaggiato altri due primi dai miei compagni di viaggio.

Un risotto cacio pepe e pere. Ben fatto, gradevole ma di minor impatto degli altri. E dei Plin al ragù e Parmigiano, il piatto più semplice nella dizione e più vicino alla tradizione ma con elementi innovativi notevoli.

Intanto i plin sono un colore tendente all'arancio, il parmigiano è sotto forma di crema in fondo al piatto e il ragù è all'interno dei plin e sopra ristretto e reso in dischetti gelatinosi: un piatto straordinario, il migliore tra i primi.

Sazi, anche se le porzioni sono quelle di un ristorante di qualità, anche grazie al benvenuto e all'ottimo e variagato pane, saltiamo i secondi e ci facciamo tentare dal dessert.

Per me un Moijto frozen servito in praline adagiate su un supporto di ghiaccio, fresco e gradevolissimo.

Passiamo ai caffè con la seconda sorpresa, un accompagnamento di mini dessert da mangiare con le mani o al cucchiaio.

Sfiziosi.

Il tutto accompagnato da vini al bicchiere per i diversi gusti dei commensali e per le esigenze di guida.

Provati arneis, nebbiolo, barbaresco e barolo al bicchiere tutti di medio/alta qualità, molto superiore alle proposte che si trovano normalmente al bicchiere.

Conto finale 56 euro a testa per due antipasti, 6 primi, tre dessert, quattro vini al bicchiere, 3 bottiglie d'acqua e 2 caffè: Niente servizio nonostante il pane eccellente, il benvenuto e la piccola pasticceria.

Un rapporto qualità prezzo a mio avviso molto interessante.

In conclusione un ristorante nel quale tornerò quanto prima e che inserisco nei miei percorsi. Se dovessi dargli un'etichetta direi che in sintesi poso ispirarmi al titolo di uno dei menù degustazione, Tradizione e Contaminazione che arriva dalle innumerevoli esperienze che lo chef ha fatto in precedenza al fianco di rinomati cuochi (Crippa, Cracco, Leeman, Berton e Nigro al relais Villa Amelia.

Il voto al servizio risente di qualche tempo non azzeccatissimo nel servire come l'arrivo del cibo prima del vino. Ma sono piccolezze di fronte alla validità di questo locale.

Foto della recensione


Mappa

Marcelin

P.zza Vittorio Veneto, 27

12046 Montà (CN)