Data recensione
30/03/2018
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
7

Il tempio dell'Agnolotto

Ca' Mia recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €
Recensione
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Altro giro in Piemonte, altro Ristorante da cui si torna dopo qualche anno e per cui è necessario l’aggiornamento della recensione, questa volta è il CaMia.

E’ inverno e quindi il Dehors esterno è smontato, l’interno è rimasto quello di sempre e quindi si passa direttamente a parlare dell’esperienza specifica. Arriviamo molto presto, 12:30, ed in servizio di sala non c’è ancora, ci accoglierà uno dei cuochi che effettivamente sarà poi abbastanza impacciato nel servizio, d’altronde a ciascuno il suo mestiere.

Menù di mezzogiorno che si è ridotto di molto rispetto a quello standard, un cambiamento rispetto a prima dove la carta di mezzogiorno era uguale a quella della sera, cinque antipasti, quattro primi e quattro secondi. Detto questo la scelta non manca, tutta tradizione Piemontese con la carne che regna sovrana ed una proposta di pesce per ciascuna categoria. Carta dei vini ben strutturata, molto ma molto Piemonte, ovviamente sbilanciata sui rossi, ricarichi nella norma. Oggi però si decide di andare di Bianco e si prova un Langhe Chardonnay 2013 Sofia di Molino. Ottima scelta, profumo intenso di fiori ed agrumi, in bocca molta frutta, banana soprattutto, con una punta di spezie, morbido ma con una punta di secchezza nel finale.

Ci portano subito una piccola entree, una piccola conchiglia di sfoglia con Seirass, molto saporita e delicata.

Si parte con gli antipasti, Baccalà Mantecato su Crema di Porri con Crostino di Pane, visivamente rustica con il baccalà sagomato a cucchiao, ottima combinazione di sapori per un piatto molto accattivante.

Tentativo di prendere i Tajarin 30 tuorli con Ragù d’anatra ma il condimento è stato sostituito dalla salsiccia e passiamo. Ci dividiamo percià fra agnolotti e Plin.

Agnolotti “Ca Mia” di Vitello, Maiale e cavolo con il loro ristretto. Tanti, con un ripieno verde, scuriti dal ristretto, pasta sottile, perfettamente al dente, ripieno carico di gusto ma senza che nessuno degli ingredienti prevarichi, ristretto che viene un pò coperto. Comunque Agnolotti da manuale.

Plin di Seirass e nocciole su fieno maggengo profumato al tartufo. Presentazione sempre scenografica per questo piatto, una montagna di fieno su cui sono appoggiati i plin a loro volta coperti di granella di nocciola. Buoni, il commento è solo questo, molto buoni. Unico difetto della sospensione sul fieno una certa tendenza a perdere calore ed a diventare tiepidi prima di averli finiti.

Tagliata di fassona all’aceto balsamico. Gusto intenso per la carne ma con un tocco di durezza di troppo, l’unica sbavatura su questo pranzo.

Spazio per il dolce c’è ancora, c’è chi non riesce a rinunciare alla Bunet e chi non riesce a rinunciare al cuore caldo con la salsa allo zabaione.

Bunet servita su un piatto di vetro, due belle fette decorate con amaretto, nocciole e caramello. Preparazione da manuale, si divora in un attimo.

Per il cuore caldo di cioccolato la titolare si infervora per la scarsa quantità a suo dire di zabaione e ce ne fa portare una ulteriore tazzina a testa, il cuore è molto gustoso ma è lo zabaione che da il meglio di se, etereo e carico di di sapore ed equilibrio.

Caffè, buono, piccola pasticceria, molto buona ( ma che arriva a caffè finito ) e si deve tornare al lavoro.

Pos che non funziona come da cartello all’ingresso ma ho abbastanza contanti, 145 Euro in tre, direi il prezzo giusto per tre portate ed il vino, considerata la qualità. Commento finale sempre positivo, servizio zoppicante ma siamo arrivati anche noi troppo presto, menù di mezzogiorno purtroppo ridottto rispetto a tre anni fa ma vale sempre la pena di tornare.

Foto della recensione


Mappa

Ca' Mia

Strada Revigliasco, 138

10024 Moncalieri (TO)