Data recensione
20/01/2019
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
8

É mancato lo wow

Tokuyoshi recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 125 €
Recensione
  • Condividi su

Era tanto che volevamo provare la cucina di Yoji Tokuyoshi, con la sua filosofia della contaminazione giapponese nella cucina italiana contemporanea, la storia dello chef la conosciamo tutti per cui le aspettative sono altissime.

Il locale è abbastanza piccolo sei, sette tavoli tavoli tradizionali a cui si aggiunge il bancone con una decina di coperti in più. Come specificato in fase di prenotazione ci fanno accomodare in uno dei tavoli. Il servizio è abbastanza informale forse con qualche pecca ma superata dalla simpatia di tutto lo staff.

Il menù offre oltre alla carta due degustazioni, noi optiamo per il più tradizionale ovvero “L’Italia incontra il Giappone” che racchiude alcuni piatti che hanno reso famoso lo chef.

Partiamo con un ottimo brodo fatto con gli scarti di tutte le verdure usate in cucina che predispone bene al pasto, insieme arriva il pane fatto con lievito madre di tre anni accompagnato da un burro nocciola con yogurt e mascarpone, tutto veramente buono, Arriva la pizza servita, nel suo cartone, questa è una interpretazione di uno snack giapponese fatto con il riso soffiato e dressato da pizza, idea originale dall’ottimo risultato.

Abbastanza deludente il secondo antipasto un sashimi di seppia che racchiude un cuore di lardo di cinta senese, che nel gusto predomina, manca a nostro avviso un carboidrato di accompagnamento. Buona e molto fresca la reinterpretazione della Ceasar Salad che diventa social con #tokuyoshi. È il momento dello Sgombro Gyotaku, che con grande delusione è sostituito dal pagello, un piatto più bello che buono, a nostro avviso la sostituzione del pesce non ha migliorato il piatto che risulta dal gusto un po’ piatto.

Anche il primo risulta non ben equilibrato, lo spaghetto alle vongole mantecato con un brodo di midollo dal gusto molto coprente tanto da far sparire le vongole. Con i secondi torniamo su alti livelli, ottimo il piccione affumicato con legno di rosmarino che ben si accompagna con il “sasso” di mandarino giapponese, kumquat. Perfettamente equilibrato il rombo cotto al vapore e poi finito con il cannello per dare più sapore. Ogni portata è accompagnata da un infuso o brodo che vanno ad esaltare i sapori, questo a nostro avviso rende superfluo l’accompagnamento con il vino.

Chiudiamo con i dolci: un predessert che vuole essere un omaggio al suo maestro, uno stecco di gelato alla zucca con aceto balsamico e amaretti e il “Monterosa” un dolce sorprendente che racchiude al suo interno una vera e propria armonia di sapori sicuramente uno dei piatti che abbiamo più apprezzato.

Con il caffè la piccola pasticceria, buona. Conto con due acque e una birra duecento cinquanta euro corretto per quanto proposto e per tipologia di locale. Concludendo un buon posto che però ha in parte deluso le aspettative che come premesso erano altissime, alcuni piatti non ci hanno convinto appieno altri invece ci invogliano a tornare, é mancato l’effetto wow che speravamo di trovare. Lo chef oltre ad essere una grande promessa è anche simpaticissimo.

Foto della recensione


Mappa

Tokuyoshi

Via San Calocero, 3

20123 Milano (MI)