Data recensione
02/11/2013
Cucina
7
Ambiente
6
Servizio
7

Da tenere presente se si è giovani

NU - Pure Asian Cuisine recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €
Recensione
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Ritorno insieme alla moglie in questo ristorante di cui ho sempre usufruito della parte “giapponese”, situata a pianterreno. La parte dedicata alla “pure asian cuisine” si trova, entrando nel cortiletto assettato come un giardino all’orientale, al primo piano ed è dedicata alla cucina cinese, vietnamita e thailandese.
L’ambiente è molto moderno, con purtroppo tavolini addossati l’uno all’altro, stracolmi di giovani rumorosamente chiacchierecci, con un giro continuo (appena un tavolo si libera viene rapidamente ripreparato e occupato da altri avventori), con tovaglia tipo stola, bacchette tradizionali monouso, posate in acciaio pesante e bicchieri per acqua e vino. Un altro rilievo è che l’ambiente è troppo buio, ci sono delle applique che danno poca luce e una piccola candelina in un bicchiere sul tavolo. È veramente difficile leggere il menu se non ponendosi sotto la luce diretta. Tutta questa oscurità non ha alcuna ragione di essere perché non essendo l’ambiente “intimo”, sarebbe più efficiente dotarlo di una illuminazione adeguata. Il giudizio dovrebbe essere insufficiente, ma si guadagna un punto in più per la pulizia.
Il servizio è svolto da ragazzi orientali giovani, gentili ed efficienti, che scaricano poi le comande in un sistema computerizzato. Viene consegnato un solo menu per coppia e di primo acchito non è facile capire la differenza tra le varie cucine se non per il fatto che ad alcune vivande segue la dicitura “vietnamita” o “thailandese”. L’impressione, ma potrei sbagliarmi, è che sia una cucina standardizzata orientale con qualche variazione sul tema tanto per giustificare la nazionalità differente.

Ordiniamo una bottiglia di acqua minerale, microfiltrata ma con la caratteristica di essere “acqua del sindaco” con tappo di plastica a chiusura ermetica e con l’etichetta “Nu”: una intelligente trovata di marketing per giustificare l’acqua del rubinetto. Inoltre da una lista di vini molto limitata, una bottiglia di Pinot Nero dell’Alto Adige, di cui non ricordo la cantina cooperativa, che si rivela di beva modesta con una alcolicità elevata rispetto al corpo che appare debole: insomma, il classico vinello per gerani. D’altronde, che cosa ci si può aspettare in un ristorante orientale?
Partiamo con due piatti che contengono due involtini vietnamiti ciascuno: sono due rolls, in piccolo, che assomigliano al classico involtino primavera, più compatti, con un ripieno indefinibile che sicuramente contiene verdure e un po’ di carne, fritti in modo corretto, senza alcuna untuosità e delicati nel sapore.
A seguire due piatti di spaghetti di riso con gamberi e verdure. Qui una certa sorpresa c’è: la banalità dell’ordinazione viene di fatto superata dalla gradevolezza del piatto, in porzione abbondante, con spaghetti perfettamente cotti, verdure e scampi in buona quantità, che concorrono ad una pietanza saporita e soddisfacente.
Poi due porzioni di pollo alla griglia alla thailandese: porzione abbondante di un pollo a mio parere alla piastra, disossato, insaporito con spezie “thailandesi” che lo rendono edibile al punto giusto. Senza particolari voli pindarici, ma con un suo dignitoso riscontro. A mia moglie è piaciuto particolarmente: ciapa lì e porta a ca’.
Come dessert, tre grosse palline di gelato al tè verde (persino troppo come porzione), di discreta qualità.

Che dire? È un ambiente per giovani che vogliono trascorrere in allegria una serata, spendendo poco dato che il prezzo delle vivande è veramente contenuto, in un ambiente rumoroso, con un ricambio continuo, con un servizio svelto e attento e che sicuramente invita a ritornare per un rapporto qualità/prezzo vantaggioso. Se siete romantici fatevi infastidire dal venditore di rose semi appassite che con estrema petulanza cercherà di venderle all’uscita del locale, sulla strada.
Una nota sul parcheggio: siamo all’estrema periferia di Milano, vicinissimi alle lande desolate del Parco Lambro e quindi non è difficile trovarlo, cosa insolita nella città.
Due coperti 5 euro, una bottiglia di acqua microfiltrata 2 euro, due involtini vietnamiti 7 euro, due spaghetti di riso 10 euro, due pollo alla thailandese 14 euro, due gelati 11 euro, una bottiglia di vino 19 euro, per un totale di 68 euro.



Mappa

NU - Pure Asian Cuisine

Via Feltre, 70

20134 Milano (MI)