Data recensione
15/04/2009
Cucina
7
Ambiente
7
Servizio
6

Cena organizzata al volo con tre amici in questo locale dall...

La Libera recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 37 €
Recensione
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Cena organizzata al volo con tre amici in questo locale dalle parti di Corso Garibaldi, zona dall’infelice situazione in termini di parcheggio tanto da indurmi a venire a piedi da casa. Il locale è decisamente tipico, l’ingresso conduce direttamente al banco del bar mentre sulla sinistra si apre una sala piuttosto ampia con tavoli molto accostati. Il locale è giocato sui toni dell’arancio e del legno, un’intera parete è coperta da una vetrina in legno scuro che parte da circa metà muro ed arriva al soffitto, dove fanno bella mostra di sè bottiglie e lattine di birra dei più svariati tipi. Cartelloni pubblicitari d’antan fanno bella mostra di sè alle pareti. Apparecchiatura basic, eccezion fatta per le posate d’argentone di fattura vecchia, bicchieri per il vino e l’acqua stile Arcopal. Il locale è molto affollato ed il brusio alto benché sopportabile, il servizio veloce e corretto.

Al momento di sederci ci portano due panieri, uno con focaccia sottile tiepida e l’altro con dei discreti panini. Abbiamo bevuto quattro bottiglie d’acqua, tre mezzi litri (5 € l'uno) di Pinot bianco sfuso (beverino e gradevole) ed un quartino di Cabernet così così (3 €).

La lista è abbastanza variegata ed offre un mix di antipasti primi e secondi piuttosto che d'insalatone o pizze. La mia scelta, estremamente conservatrice, è ricaduta su riso al salto (9 €), sottile, buono, croccante e non unto, e galletto disossato croccante su patate al forno (16 €). Mezzo galletto disossato dalla pelle ben croccante cosparso da qualche grano di sale grosso, cotto bene ma non inaridito su patate al forno forse un po’ bolse.

Oltre ad altri due risi al salto i miei commensali hanno consumato uno sformatino di melanzane e pomodoro, giudicato buono, una insalatona di carciofi tiepidi, gamberoni ed Emmenthal, una insalata di puntarelle e bufala ed uno sformato di zucchine con salsa al basilico. Tutti piatti a detta loro buoni.

Un gelato alla crema (credo) e un gratin di fragole e zabaione hanno chiuso la serata per un conto totale di 146 euro (di cui 10 di coperto).

Che dire? L’ambiente è piacevole ed originale, toni caldi ed accoglienti; anche se l’esigua distanza dei tavoli (noi in pratica abbiamo mangiato assieme ad un’altra coppia visto come erano accostati i nostri due tavoli) incide sulla conversazione e sul brusio di fondo.
Il servizio corretto e rapido senza grandi slanci, data la necessità di fare in fretta per servire più turni.
La cucina, perlomeno su due tipiche preparazioni regionali, è buona e di mano leggera nei condimenti e le cotture.
Per quanto riguarda il costo si paga lo scotto della vicinanza di Brera, per cui lo definirei normale per Milano anche se non proprio a buon mercato.

Gabriele



Mappa

La Libera

Via Palermo, 21

20121 Milano (MI)