Data recensione
24/10/2010
Cucina
9
Ambiente
8
Servizio
10

In occasione del mio compleanno, considerandomi un malato di...

La Peca recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 174 €
Recensione
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In occasione del mio compleanno, considerandomi un malato di buona cucina, mi faccio regalare da mia moglie un pranzo a La Peca, quindi pardiamo di buona lena il mattino presto e ci sobbarchiamo un bel po di chilometri, ma alle 13 siamo puntuali a Lonigo auitati del satellitare. Per la macchina non ci sono assolutamente problemi essendoci un gradevole parcheggio interno cosparso di ghiaia bianca. Entrando ci si trova subito al bancone della reception, come se fosse un grande albergo, veniamo fatti accomodare al piano superiore dove ci attende il nostro tavolo circolare, finemente apparecchiato con tovaglia bianca e posateria molto molto fine.

Iniziamo con due flûte di champagne che ci vengono serviti con i menu, stampati benissimo, molto ampi e chiarissimi, con varie scelte di carne e di pesce. Dopo la tentazione di ordinare tutto mi trattengo e opto per antipasto, capesante nostrane ai piselli, bianchetti gocce di pomodoro piccante e ristretto di telline al pepe di Szechuan, per mia moglie panada alla vecchia maniera con uova, stracciatella di Andria pancetta croccante e tartufo bianco.

Per il vino mi viene portato un leggio con un' enciclopedia, contenente una quantita impressionante di vini, cantine, annate e formati, praticamente un paradiso! Facendomi consigliare dal gentile sommelier scelgo un Franciacorta Zero Chardonnay-Pinot Nero 2004.

Arriva un appetizer dalla cucina: un piccolo cilindretto di ricotta con peperone caramellato infilzato su uno stecco di pasta fillo, da mangiare rigorosamente con le mani, il tutto molto gradevole.
Ci guardiamo un po' attorno, il locale dà sul moderno con luci che arrivano direttamente ai tavoli con fili metallici al soffitto, i tavoli come detto sono ampi e ben distanziati, per un risultato elegante ma anche non troppo formale.
Arriva il vino, come da copione fatto visionare, aperto e degustato al tavolo, mi congratulo con il sommellier.

Poco dopo ci vengono serviti gli antipasti, le mie capesante sono ben disposte nel piatto, con i piselli ridotti in crema che dà un contrasto bellissimo sia di colore sia di consistenze, ottimo piatto. La panada è presentata con cinque piccole uova disposte a fiore, il tartufo grattato al tavolo dà sempre un effetto straordinario, piatto ottimamente riuscito con la pancetta croccante che spezza la consistenza morbida di tutto il resto.

Molto soddisfatti attendiamo i primi piatti, gnocchi di patate alla cenere
con vongole pugliesi, cappericce e fave per la mia dolce metà e conchiglie con scampi dell’Adriatico e aria di cipolla di Cannara grigliata per me.
I gnocchi sono presentati nel piatto semplicemente: l'amalgama dei sapori forse risulta un po' troppo blando comunqe nel complesso piatto gradevole.
Lo mie conchiglie sono presentate una accanto all'altra nel piatto con lo scampo infilato dentro e una schiuma di cipolle adagiata sopra, il risultato è molto interessante, infatti subito si sente il sapore di mare dello scampo e successivamente fuoriesce la cipolla ed il suo gusto leggermente affumicato, eccellente.

Sempre più soddisfatti passiamo ai secondi, piccione in doppia cottura con cipollotto glassato all’arancio, carote alla senape, crostino delle sue rigaglie e friggitelli per me; dentice in infusione del suo brodo
con veraci, zucchine e vellutata di fiori di zucca per lei.
Il dentice è presentato nel piatto in modo creativo a piramide, il gusto risulta delicato e i sapori ben scanditi in bocca, decisamente buono, il mio piccione è a più cotture, tocco di classe dello chef è l'aver usato anche le parti interne, per un risultato eccellente, penso il miglior piccione mai mangiato, secondo me la cosa in più che ha questo piatto è la sezione dei friggitelli, lasciati croccanti su un macinato di frattaglie, eccellente!

Siamo quasi pieni, ma non possiamo rinunciare al dessert, nocciola delle Langhe: cremino, mousse, semifreddo e tortino caldo per me: crema di marroni con passata di cachi, sorbetto di uva fragola e melograno per mia moglie, accompagnato con un bicchiere di moscato rosa 2007.
Dolci entrambi eccellenti, presentanti in maniera esemplare, con una nota in più forse per la mia nocciola essendo in quattro versioni con consistenze differenti.
Terminiamo il pasto con un caffè per me e un Armagnac del 1990, tutto ottimo!
Vengo a sapere che il locale ha una sala adibita alla degustazione di sigari, non mi faccio scappare l'occasione degustando un ottimo cubano Partagas accompagnato con un whisky consigliatomi in abbinamento, il modo migliore per finire un ottimo pasto!

Il conto è così composto: panada 25,00 euro, capesante 33,00 euro, conchiglie 29,00 euro, gnocchi 29,00 euro, dentice 42,00 euro, piccione 42,00 euro, tartufo 3,10 gr. 13,95 euro, nocciola 17,00 euro, crema di marroni 17,00 euro, moscato rosa 11,00 euro, Franciacorta 45,00 euro, Armagnac 12,00 euro, aperitivi 12,00 euro, acqua 4,00 euro, caffè 4,00 euro, sigaro 10,00 euro, whisky 8,00 euro, per un totale di 348,00 euro.
Un'altra nota positiva è data da un errore sul conto, facendo notare l'addebito errato, con tantissime scuse mi viene omaggiata una bottiglia dello stesso vino con cui abbiamo iniziato il pasto, gesto magari eccessivo, ma molto gradito.
Le mie conclusioni non possono essere che positive, certo è un posto che non si può frequentare tutti i giorni almeno per le persone normali come ci riteniamo noi, però è un'esperienza unica a livello di altri grandissimi ristoranti stellati.
Il servizio è ottimo subito pronto ad esaudire qualsiasi richiesta o dubbio, cercando e riuscendoci a mettere tutti a proprio agio facendosi trasportare in un'avventura culinaria come poche!
Da provare almeno una volta nella vita.



Mappa

La Peca

Via Giovannelli, 2

36045 Lonigo (VI)