Data recensione
20/05/2009
Cucina
10
Ambiente
9
Servizio
10

Cena di mercoledì 20 Maggio 2009

Prima di tutto ...

La Peca recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 157 €
Recensione
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Cena di mercoledì 20 Maggio 2009

Prima di tutto un sentito grazie agli amici de il Mangione che giudicando La Peca il miglior ristorante d'Italia, mi hanno spinto alla fuga da Milano verso la provincia di Vicenza per provare questo ristorante e passare una bellissima serata con del cibo eccellente.

Arrivare al ristorante con il navigatore è molto facile, l'unica accortezza è non lasciarsi sfuggire l'ultima deviazione a destra, altrimenti si deve rifare un piccolo giro dell'oca visto che la strada è a senso unico. Il piazzale del loro parcheggio è ampio e ben curato, adiacente alla villa dove ha sede il ristorante.

Ci accolgono alla porta con grandi sorrisi e chiamandoci per nome (dato alla prenotazione),lasciandoci un po' sorpresi, ma una volta saliti al primo piano dove ci sono le due sale con i tavoli capiamo il perchè: non c'è nessun altro cliente.
L'ambiente è elegante ma essenziale, mi ricorda gli interni progettati da Frank Lloyd Wright, con pochi arredi moderni ma molto significativi.
Transitiamo attraverso la sala più interna con pochi tavoli e veniamo scortati al nostro tavolo nella sala più grande ed ariosa dove campeggia un'enorme vetrata che si affaccia sui colli vicentini.
Siamo fortunati perchè la serata è stupenda, è l'ora del tramonto e la vista è superba.

I tavoli sono ampi e molto distanziati l'uno dall'altro con un'apparecchiatura di lino chiaro e bicchieri e posate di classe.
La gentile ed elegante signora che ci ha accompagnato al tavolo ci propone un aperitivo: scegliamo lo Champagne (Reserve Piollot Polisot) che ci soddisfa.
Ci vengono portate le liste e senza grandi indugi scegliamo il menu "Pesce" che si declina in sette portate.
Chiedo una variazione perchè desidero provare i "bigoli integrali alle acciughe, alici marinate e gelato di cipolle rosse", piatto decantato dagli amici mangioni e sarò veramente felice della scelta. Anche per i dolci, ci segnalano che possiamo scegliere quello che vogliamo.

Un'idea brillante per la carta dei vini: è enorme ma provvidenzialmente appoggiata su un comodo leggio che ci consente di consultarla senza dover superare le fatiche di Ercole per tenerla in mano.
Scegliamo con l'aiuto fondamentale del sommelier uno Chardonnay Cruchale 2000 Cruciale (Ud) che si dimostrerà eccellente.

Ci arriva un cestino di pane con panini alle cipolle, alle noci, casereccio.. e a seguire un cameriere si presenta con un enorme vassoio carico di grissini, crostini, crackers, insomma ogni ben di Dio. Prendo più o meno un pezzo di tutto per assaggiare. Ottimi.

Nell'attesa della prima portata, come pre antipasto proviamo una terrina di ricotta, pomodoro e basilico giusta per aprire il palato.
Arriva la prima portata: il "cucciolone di scampo con radicchio tardivo all'aceto balsamico" e come dice il nome è come un gelato da mangiare con le mani. Ci piace moltissimo.

In crescita arriva la "piccola degustazione di crudi", una fantasia con pesce spada e tonno veramente squisita.

A seguire "la pappa al pomodoro con calamaretti spillo, zotoli e canoce spuma di patate e salsa di mosciame e alghe", una poesia!

Ed è il turno dei "passatelli leggeri con gambero siciliano, triglie, veraci e castraure profumate alle clementine": c'era tutto il sapore del mare.

I meravigliosi bigoli integralì arrivano trionfanti ed ho ancora il sapore in bocca tanto erano buoni.

La "ventresca di tonno cotta nel fumo di faggio con vellutata di patate, crescione e pomodoro invernale appassito" ci rende felici!

Come pre dessert ci portano una zuppetta di tocai con gelato alla vaniglia molto fresca che ci prepara al dolce: "Bignè nudi con sfoglia caramellata, crema alla fava tonka sotto fumo aromatico". E' servito in un grande bicchiere tappato da una cialda che una volta rotta permette al profumo aromatico di uscire ed arrivare diretto al naso con tutta la sua fragranza. La crema ed i bignè sono una prelibatezza.

Per chiudere con i caffè arriva una piccola pasticceria che abbiamo spazzolato con gusto.

Durante la cena solo altri due fortunati clienti si sono aggiunti, quindi in sostanza per una volta abbiamo avuto un grande ristorante a nostra disposizione ed è un'esperienza notevole.

Il servizio è stato eccellente, con camerieri che apparivano solo al momento del bisogno, addirittura un moscerino finito nel mio bicchiere ( avevamo la grande vetrata aperta alle nostre spalle per tutta la sera con una temperatura perfetta) è stato prontamente eliminato da un cameriere arrivato al momento giusto!

Tra le varie chiaccherate con la Signora abbiamo appreso che al piano inferiore hanno in dotazione due etilometri da provare per i clienti che devono tornare a casa in auto e non sono certi delle loro condizioni fisiche.
All'uscita ci hanno consegnato una copia del menu della serata con le nostre variazioni e i vini consumati. Servizio da ristorante tre stelle!

La Peca, ovvero "l'impronta" in italiano, ci ha lasciato un segno così profondo che non vediamo l'ora di tornare per provare il menu 'Carne'.
In chiusura abbiamo speso: due menu pesce Euro 220,00, una bottiglia di Chardonnay Cru:chale Euro 60,00, due calici di Champagne Piollot euro 22,00, una bottiglia d' acqua euro 4,00, due caffe Euro 8,00.
Totale eeuro 314,00



Mappa

La Peca

Via Giovannelli, 2

36045 Lonigo (VI)