Data recensione
25/07/2017
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
7

Una visita con... vincente

Vite recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €
Recensione
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La Genesi.

Tutto inizia nel lontano 1978, quando Vincenzo Muccioli, proprietario di qualche casolare e di una notevole estensione di terreni a Coriano, con un suggestivo panorama sulle colline che degradano dolcemente verso Rimini e la riviera romagnola, decide di fondare una Comunità attribuendole il nome SanPatrignano.

Nell’anno 2008, oltre alle già innumerevoli consolidate attività, gestite dai ragazzi (1400 circa), durante il loro percorso di recupero formativo e lavorativo, si decide di apre un ristorante conferendoci il nome VITE. “Vite, come la pianta che riveste le colline di SanPatrignano. Vite, come le vite che rappresentano il centro della proposta educativa. Vite, come le nostre, che una volta erano emarginate e che qui ritrovano entusiasmo, passione e volontà di cambiare”.

Edificio sede del Ristorante.

Trattasi di un distinto e curatissimo stabile, che si erige su di un colle con vista panoramica mozzafiato fino al litorale riminese.

“Al piano interrato, è ubicata l’immensa cantina circolare (visitabile) con prevalenza di etichette prodotte con uve raccolte nei circa 110 ettari della comunità. Sempre all’interno della cantina, protetta da adeguate vetrate, c’è una sala con circa una quarantina di coperti per eventi o momenti più riservati per pranzare o cenare.

“Al piano terra, al centro dell’ampia e luminosa sala, è collocata una efficiente e moderna cucina (non si percepiscono odori vari), completamente a vista è a stretto contatto con una settantina di coperti preordinati con raffinatezza nei relativi tavoli. Nei mesi estivi, si aprono le ampie vetrate e ci si accomoda nell’ampio e curato giardino per consumare i pasti, e di godere di uno stupendo scenario suggestivo.

“Al primo piano, con vista panoramica e della sottostante cucina, sono predisposti una decina di tavoli apparecchiati per ospitarvi.

Stanze da bagno. Considerando gli ampi spazi della struttura, a mio avviso, sarebbe stato opportuno riservare una superficie maggiore a questi indispensabili servizi, di fatto, puliti e ordinati, ma molto piccoli.

La Cucina.

Dal primo giorno dell’apertura del Ristorante Vite (2008), la responsabilità della gestione della cucina è nelle salde e esperte mani dello Chef Fabio Rossi, coadiuvato dai ragazzi della comunità che, alcuni di loro, in questo decennio hanno acquisito ruoli importanti sia di coordinazione che di idee propositive.

Il Menù.

Le proposte sono di terra e di mare, con al centro una netta indicazione, e utilizzo, dei prodotti di filiera ricavati dalla conduzione dei ragazzi nella comunità.

Sono previsti quattro menù degustazione.

“La Romagna”(€32).

“I Classici”(€42).

“Dal Mare”(€32).

“Sapori … dal nostro Orto”€32).

Una nota di merito: non si paga il “balzello” del coperto. Laddove si paga, lo trovo disdicevole ai tempi nostri. Era giustificato tantissimi anni fa, quando gli avventori si recavano all’osteria/trattoria portandosi il cibo da casa.

Dal menù generale, discreta scelta di antipasti, pasta e riso, carni e pesci. Articolata la proposta “Latteria”, con ampia selezione/degustazione di formaggi freschi e stagionati, di ovini , caprini e vaccini. Ovviamente tutti di loro produzione.

Al nostro tavolo posizionato nel giardino/dehors esterno, eravamo otto amici, ben disposti per consumare la cena, beneficiando anche dell’implicante suggestivo panorama serale. Le scelte dei commensali, ovviamente, sono state di varie tipologie di proposte.

Io e la mia signora, ci siamo orientati verso il menù degustazione “I Classici”, cinque portate (€42).

Si inizia con un benvenuto degustazione – offerto - di due tipi di olio Evo, accostati al cestino dei pani, il tutto di loro produzione. Elevata qualità dei prodotti che ben predisponevano al prosieguo della serata.

Antipasto.

“LA CHIANINA e il PECORINO, battuta di chiarina, piccole verdure, crema di senape, tetragonia e pecorino al fieno. Qualità, varietà d’ingredienti e presentazione si “sposavano” dignitosamente.

Antipasto.

“PAPPA al POMODORO, pane e pomodoro, erbe di campo, gelato al pecorino, riccio affumicato. L’armonioso e calibrato accostamento dei vari ingredienti, conferivano un naturale gradimento alle papille gustative.

Primo.

“RISOTTO VITE. Squaquerone affumicato, pancetta di mora romagnola, salsa aulente e, necessariamente, riso. Anche in questa portata, l’equilibrio di sapori manifestava piacevolezza.

Secondo.

“MAIALINO. Maialino al latte arrostito sui carboni e verdura dell’orto (una quenelle di patata e tre pezzettini di zucchine). Il maialino, ovviamente era tenero con una croccante pellicina all’esterno che lo rendeva gustoso. Considerando anche la variegata loro disponibilità di verdure dell’orto, sarebbe stato ulteriormente arricchito l’aspetto visivo e gustativo. Con un assortimento più vasto.

Dessert.

“La nostra …. SHACHER TORTE. Spugna al cioccolato Guanoja, sorbetto all’albicocca e cremoso al cioccolato. L’utilizzo del cioccolato “Guanoja Valrhona”, sviluppa una singolare profondità di note amare con un ampia gamma di percezioni aromatiche. Per un goloso, è un “test” affidabile.

I VINI. Dall’ampia carta dei vini, anche per restare coerenti con la loro produzione vinicola, abbiamo scelto due prodotti.

“Start Spumante, metodo Charmat”, da uve Sangiovese vinificate in bianco, l’ultimo prodotto realizzato dalla comunità SamPatrignano. Si presenta beverino, fruttato e floreale proposto a 17 euro.

“Aulente Rosso”, sempre da uve Sangiovese, un prodotto “base” proposto a 14 euro.

Volendo, sempre di loro produzione, oppure di altre cantine, il “baricentro” qualitativo si eleva notevolmente. Ovviamente con costi commisurati.

Conclusione.

Il menù che abbiamo scelto, io e la mia signora, ha esaudito le nostre aspettative. Altri amici commensali, hanno seguito altri percorsi, a loro dire, con alternanze di giudizio.

Il servizio, è stato svolto con impegno, disponibilità e cortesia. Tutto ciò non esclude che ci siano margini di ulteriore miglioramento.

L’ambiente, per certi aspetti, si può definire piacevolmente “unico”.

Ovviamente ne consiglio quantomeno una visita.

DonAttilio

Foto della recensione


Mappa

Vite

Via Monte Pirolo, 7

47853 Coriano (RN)