Data recensione
30/01/2015
Cucina
9
Ambiente
9
Servizio
10

Ci vuole un fisico bestiale...

Miramonti l'Altro recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 165 €
Recensione
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... anche per bere e per mangiare .

Parafrasando una vecchia canzone inizio questa recensione su un ristorante che è già molto conosciuto ed apprezzato.

E infatti, pur essendoci stato altre, non molte, volte, non lo avevo mai segnalato sul nostro sito. Lo faccio adesso dopo una cena conviviale con un bel gruppo di “buone forchette”.

Tornando al titolo, devo dire che stare a tavola dalle h 20.30 alle h 1.30 richiede un certo impegno... da parte del cliente e del ristoratore. Anche se il tempo, come il cibo, è passato piacevolmente.

Il ristorante Miramonti L‘Altro è ospitato in una villetta di Concesio, paese vicino a Brescia sulla strada che porta in Val Trompia.

Elegante l’aspetto esterno, ancor di più le sale interne con tavoli ben apparecchiati e distanziati tra di loro. Servizio efficiente e gentile senza essere “affettato”.

Quasi superfluo dire che dopo una iniziale brevissima titubanza, abbiamo optato per “Il Gran Menu del goloso curioso“. Quello più completo e che in teoria non comprenderebbe il famoso “Risotto ai funghi e formaggi dolci di montagna“.

In compenso permette di assaggiare molte preparazioni che oserei definire più innovative rispetto ai cavalli di battaglia del Cuoco Philippe Lèvillè, coadiuvato da un numeroso staff.

Tornando al menu , che tra poco trascriverò con qualche commento/distinguo sul gradimento globale che è stato più che buono, almeno una mezz’oretta delle cinque trascorse a tavola, hanno avuto come oggetto la “querelle” sul tremendo dilemma: è meglio la parte creativa o quella tradizionale? Con vittoria finale del tradizionale.

Dopo un saluto dalla cucina, in successione sono arrivati i 9 piatti salati del

menu:

“Astice con lenticchie e spuma di lenticchie, salsa allo zenzero e lemongrass“

“Merluzzo sfogliato, morbido di baccalà, cipolle in agrodolce e sorbetto di gazpacho“

“Composta di capesante e topinambur morbidi e croccanti“

“Gin Fizz“

“Ravioli d ‘anatra e verza brasata come una cassouela nel suo brodo“

“Variazioni di fegato grasso“

“Lumache di vigna al Franciacorta, crema di aglio dolce, spinaci, olive nere e chips di farro“

“Stracotto di cappello del Prete al vino rosso e scalogno confit“

Tra il Gin Fizz e i ravioli d’anatra, ci è stato servito (ed omaggiato nel conto finale) il Risotto ai funghi e formaggi. Riguardo al quale… direi solo: grazie!

Per averlo aggiunto, di avercelo omaggiato e di averlo inventato!

Il Menu del Goloso Curioso prevede anche una scelta tra le decine di formaggi, tutti italiani e commoventi, e a seguire, i cosiddetti “Dolci di stagione“.

Come già detto la maggioranza si è espressa più a favore dei “Piatti Storici“ del Miramonti. Io ho un ottimo ricordo dei primi due piatti, Astice e Merluzzo con Baccalà. Certamente risotto e cappello del prete (oltre al gelato finale) sono molto buoni. Ma del resto è un po’ come discutere se è meglio una Ferrari o una Lamborghini.

Per quanto riguarda le Lumache (che dovrebbero essere un altro dei piatti classici), stavo addirittura chiedendo alla gentile Proprietaria di sostituirle. Ma sono contento di non averlo fatto, perché pur essendo un po’ intimorito da questo gasteropode, la presentazione e l’abbinamento mi sono proprio

piaciuti. Sono veramente contento di averle assaggiate.

Ultimo commento/considerazione: i ravioli di anatra sono stati quelli che più hanno diviso gli 11 commensali. A me sono piaciuti moltissimo; brodo compreso. Ad altri sono piaciuti poco! Misteri dei gusti, et similia, personali.

E detto questo, ancor di più mi rendo conto quanto sia difficile il lavoro

del Cuoco.

La parte dolce comprendeva una serie di piccoli pasticcini tra i quali ho gradito uber alles le fettine di arancia caramellate, piacevolmente dolci ed

i cannoncini.

Il classico gelato alla crema è stata l’unica cosa tra quelle che conoscevo ed avevo già assaggiato, che mi è sembrata leggermente meno buona. Probabilmente sarà stata anche l’ora e una lieve stanchezza!

Comunque sia, ne ho chiesto un piccolo rinforzo bagnato da un caffè

espresso.

Capitolo vini: inesorabilmente i ricarichi sui vini proposti, risentono delle due stelle Michelin. Detto questo e nonostante esista la possibilità di abbinamento di 4 vini a 30 euro a persona, abbiamo deciso di scegliere a bottiglia.

Le prime due coppie, Vorberg Pinot Bianco della Cantina di Terlano, e il Montevertine del 2010, scelte dalla parte più enoica (ed eroica…) della tavolata sono state decisamente le migliori. Le due successive, Rouge Coteau Barrage 2012 (Syrah e Fumin 20% della Azienda Lo Triolet ) e un Nebbiolo D‘Alba del 2009 di Bruno Giacosa, forse hanno pagato lo scotto di essere bevute dopo. Comunque buone ma in netto svantaggio rispetto alle prime. In particolare il Montevertine.

Ovviamente bastava investire altri 25/30 euro a testa e il gioco era fatto. Ma la maggioranza, io in testa, ha preferito non esagerare.

Molto gentile la giovane Sommellier che ha cercato di darci una mano, mediando tra i paperoni ed i parsimoniosi del tavolo. E consigliandoci il vino valdostano che nessuno conosceva.

Per concludere ripeterei che il Miramonti l ‘Altro è un gran bel ristorante. In assoluto e paragonato ad altri di questo livello.

Il conto finale di 165 euro a testa non è da tutti i giorni. Ma si può spendere meno ed uscire molto soddisfatti lo stesso. Almeno per quanto mi riguarda.

Foto della recensione


Mappa

Miramonti l'Altro

Via Crosette, 34

25062 Concesio (BS)