Data recensione
20/06/2018
Cucina
4
Ambiente
6
Servizio
7

Improponibile

Nonno Cuoco recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €
Recensione
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Seconda esperienza a distanza di anni dal nonno, se la prima volta avevamo lasciato un margine di dubbio questa volta il giudizio è definitivo, la ristorazione è altra cosa.

Purtroppo il ristorante dove volevamo andare era inspiegabilmente chiuso ed essendo affamati decidiamo di riprovare il nonno. Veniamo accolti da una giovane cameriera simpatica e gentile ma troppo incerta.

La formula del cenonno, non ci aveva colpito per cui optiamo per la carta, le proposte sono varie ma non stuzzicanti, piatti che già negli anni ‘90 erano superati come i gamberi con il lardo o il roast-beef proposto sia come antipasto che come secondo... alla fine prendiamo due primi, per poi passare, eventualmente ad un secondo.

Dopo un buon assaggio di pappa al pomodoro, che si rivelerà la portata migliore della serata arrivano i nostri primi, dei tagliolini al pesto con una dadolata di pesce bianco spadellato, piatto anonimo ma tutto sommato corretto, i ravioli (zembi) al pesce invece dimostrano tutti i limiti della cucina a partire dal ripieno dei ravioli dove la maggiorana copre qualsiasi altro sapore, nel guazzetto di cozze improponibili le stesse tritate e i gamberi che troppo cotti diventano duri come pallottole, imperdonabile poi il gambero servito con il carapace non aperto e quindi non pulito dagli intestini.

Evitiamo il secondo e passiamo al dolce una generosa porzione di pastiera napoletana servita calda???

La pastiera per degustarla al meglio va servita almeno un paio di giorni dopo la sua preparazione, da tradizione partenopea si fa il giovedì santo per gustarla a Pasqua così i sapori si si amalgamano perfettamente e va servita rigorosamente a temperatura ambiente.

Ma il peggio lo raggiungiamo con il vino, trovo già inspiegabile che in un ristorante con cucina prettamente di pesce, dato che non siamo alcolisti, non sia possibile avere del prosecco al bicchiere, prendiamo quindi un quartino di vino rosè che ci viene servito appena fresco e “torbido”, in anni di frequentazione di ristoranti di tutti i tipi non mi era mai capitata una cosa del genere, anche se alla fine ci viene offerto, la preoccupazione di avere assaggiato un vino alterato rimane.

Ovviamente chiudiamo qui la nostra cena. Conto quarantacinque euro considerando che il vino alterato ci è stato offerto, gravato da ben sei euro di coperto in due, cifra assurda per tipologia di locale. Per non mettere in imbarazzo mia moglie ho evitato di sottolineare tutte le pecche della serata, polemizzare con la cameriera non sarebbe servito a nulla. Concludendo un ristorante con un progetto che non si migliora, una cucina datata che non tiene conto dell’evoluzione della ristorazione, che si rivolge a palati semplici che preferiscono la quantità alla qualità. L’unica cosa che abbiamo veramente apprezzato è stata l’aria condizionata. Non torneremo.

Foto della recensione


Mappa

Nonno Cuoco

Via G. Mazzini, 29

16016 Cogoleto (GE)