Data recensione
02/09/2012
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
10

Da tempo sentivo parlare di questo ristorante, ma nonostante...

Anteprima recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 117 €
Recensione
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Da tempo sentivo parlare di questo ristorante, ma nonostante le assidue mie frequentazioni gastronomiche, non avevo mai avuto l’occasione di provarlo.
Finalmente, avendo un appuntamento in provincia nel tardo pomeriggio, organizzo con moglie e figlia per pranzo, animato dalla curiosità di sperimentare la cucina di questo chef, Daniele Facen.
Fuori dal locale, un piccolo cortile, sufficiente comunque per le necessità di parcheggio.

Il locale è elegante, arredato con uno stile moderno di design.
La cucina a vista, molto grande, in acciaio con colore dominante un viola tenue.
Nella sala da pranzo sono disposti alle pareti anche degli schermi sui quali è possibile seguire l’attività della cucina nella preparazione dei piatti.
Tutto si svolge in un ambiente quasi incontaminato, con mosse precise e utilizzando, soprattutto per i piatti previsti dalla degustazione creativa,
componenti già predisposti, da assemblare e completare e per i quali vengono utilizzati, non facendone mistero (anche sul sito in calce al menu se ne fa cenno), additivi alimentari quali emulsionanti, gelificanti e stabilizzatori.
Il tutto ha indubbiamente un suo fascino e una certa originalità.

Cominciamo con un aperitivo costituito da uno spumante metodo classico Tallarini che lo chef ci racconta essere di loro produzione.
Anche per accompagnare il pasto, essendo abbastanza variegato nei sapori, scegliamo di continuare con lo stesso vino.
L’aperitivo è completato da grissini al parmigiano e da riso selvaggio prima bollito e poi fritto.
Entrambi serviti in piccoli contenitori individualmente per ogni commensale.
Il menu offre la possibilità di optare per una degustazione denominata “percorso creativo” a 110 euro, due menu degustazione uno di terra e l’altro di mare, che prevedono un antipasto creativo, un primo, un secondo e un dessert a scelta a 85 euro, oppure la carta che annovera sei/sette proposte per ogni portata, con antipasti che spaziano da 25 a 50 euro, primi da 25 a 45 e secondi da 35 a 40.

Passiamo alla nostra scelta, innanzitutto la gradita possibilità di ordinare in libertà senza costringere alla degustazione tutto il tavolo, “abitudine” che mi ha sempre creato una certa contrarietà, ritenendo, se i commensali sono in armonia e in confidenza, un falso problema o comunque un problema superabile quello della sincronia delle portate, che con qualche accorgimento si può in molti casi sostanzialmente gestire.
Questo mi dà la possibilità di scegliere da solo il menu creativo. Mia moglie e mia figlia di fatto si creano un menu degustazione confermando l’antipasto creativo previsto nella proposta di mare, accompagnato da scelte individuali e diverse per il primo e il secondo.

Prima una sequenza di “antipasti”, qualcuno in comune per tutto il tavolo, iniziata con una serie di piccoli assaggi serviti in simultanea, con un effetto scenico prodotto da un contenitore di ghiaccio secco al centro del tavolo che rilasciava il suo “vapore” inodore e da un video riprodotto su un piccolo schermo anch’esso per l’occasione posato sul tavolo al cospetto dei commensali, che produceva immagini spettacolari legate al mondo della natura e che a detta del cameriere, servono per accompagnare la degustazione di questa complessa portata, per la quale non esisteva un ordine se non quello dettato dalla volontà e dall’ispirazione dei singoli.
Tra le varie “ciotoline”, bicchieri e contenitori vari ricordo una serie di ortaggi di minuscole dimensioni, cotti separatamente ognuno nella loro acque e posati su un letto di fagioli disidratati, che sia alla vista che nella consistenza all’assaggio volevano richiamare la terra, del foie gras, un bicchiere con una rivisiatazione di un aperitivo, un uovo cotto nell’aceto per svariate ore a bassa temperatura ecc.
A questa sono susseguiti una serie di altri assaggi tra i quali ad esempio il prosciutto e melone, costituito di fatto da una sfera di melone concentrato con all’interno un cubetto di prosciutto di Parma, un’ostrica servita con una finta perla di gelatina bianca, ricavata da un concentrato di acqua rilasciata dall’ostrica stessa.

Tra le portate scelte meritano una citazione dei paccheri ai gamberi rossi di Sicilia con emulsione di anemoni, crema di bufala e fiori di zucca, un piatto con sapori contrastanti che reggono bene insieme.
Meno riuscite a detta di chi le ha provate le tagliatelle di farina di ceci con zucca porcini e finferli, che mancavano un po’ di forza.
Tra i secondi filetto di vitello con fiore di zucca farcito alla ricotta e erbe, salsa di ciliegie e spuma di topinanbur e molto apprezzata una zuppetta di gallinella con croccante di cacao e pomodoro.
Il conto con dessert e predessert complessivo è stato di 350 euro di cui 280 per i menu degustazione e il resto per vino, acqua, caffè e servizio.

Complessivamente posso dire un’esperienza piacevole con un ottimo servizio, qualche coreografia originale anche se in alcuni aspetti un po’ singolare e fine a se stessa nell’abbinamento cibo, effetti, video.
Valutando poi nella sostanza le proposte gastronomiche debbo rilevare una certa difformità nella valutazione dei piatti con alcune portate valide sia dal punto di vista della ricerca, dell’originalità e della perfetta riuscita complessiva in fatto di armonia e gradevolezza al palato, altre meno entusiasmanti e a mio avviso convincenti e apprezzabili dal punto di vista coreografico ed estetico ma un po’ slegate nell’insieme degli ingredienti proposti.
Da riprovare con altre scelte, per un definitivo e più articolato giudizio. In ogni caso, ripeto, complessivamente una visita e un’esperienza significativa, densa di sensazioni, da provare per gli appassionati.



Mappa

Anteprima

Via F.lli Kennedy, 12

24060 Chiuduno (BG)