Data recensione
22/12/2018
Cucina
8
Ambiente
6
Servizio
7

Kobe sull'Appennino

Da Pako recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €
Recensione
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La pizzeria-ristorante Pako a Bruscoli sull’ Appennino Tosco-emiliano ad una prima rapida e superficiale occhiata, potrebbe, anzi è, uno dei tanti posti della zona dove mangiare qualcosa di onesto (del resto siamo in Italia !) ma “normale” .

In realtà ho scoperto che il giovane figlio dei proprietari, propone alla sua numerosa clientela dei tagli di carne piuttosto pregiati e con frollatura da manuale.

Kobe compreso. Che abbiamo evitato per non “appesantire” troppo il conto finale.

Scegliendo invece, vedi foto, quattro belle bisteccone, circa 5 kg in totale, due di vacca piemontese e due di Scottona denominata “La Nobile “. Della quale tra le varie caratteristiche, ricordo l’ alimentazione a base di mais verso la fine dell’ allevamento. Per le altre, consiglio il sito web di Pako; dove si possono trovare diversi buoni motivi per deviare dalla vicina autostrada BO-FI e gustare la cucina di questo interessante locale.

Io comunque, ho apprezzato la sua morbidezza e il suo grasso decisamente buono e quasi leggero. Poi, come sempre, la tavolata si è divisa tra chi apprezzava maggiormente la delicatezza della scottona e chi preferiva il gusto più deciso e “classico” della piemontese. In sintesi: buone, molto, tutte e due. Gradevolmente abbinate a patate arrosto. Un filino unte, ma buone.

Ma ripartiamo dall’ inizio.

Antipasti: fettunta , crostini toscani e con i pomodori sono rapidamente spariti dai vassoi. Altri vassoi contenevano salamini al tartufo, finocchiona, prosciutto crudo, e il carciofo sfogliato con crema al pecorino; una preparazione che mi ha colpito e soprattutto mi ha costretto… ad un bis sfruttando l’ unico avanzato. I salumi, primo posto al salame, erano in notevole quantità; tanto è vero che purtroppo molto di questo ben di Dio è stato avanzato. Peccato.

Più che soddisfacente anche la quantità dei primi. Serviti anch’essi in vassoi dai quali chi più, i soliti fuoristradisti tosco-veneti, freschi reduci da un bel giro nel deserto, chi meno, le sole tre “fanciulle” presenti, hanno attinto direttamente.

Graditi sia i classici “Tortelli di patate al ragout” sia i più innovativi “Ravioli di ricotta e spinaci con crema di Porri e pancetta tostata”

A seguire i quali, è arrivata la “Ribollita”. Altro grande classico della Cucina Toscana. A mio personale giudizio il migliore dei tre primi.

Comunque tutti graditi dai 12 presenti a tavola.

Nove dei quali, cioè i maschi, definibili, più che Apostoli, come inguaribili ottimisti sulle loro attuali capacità di guida off road; e, man mano che il vino scendeva nei lori capienti stomaci, sempre più proiettati verso future epiche, e improbabili, gite su due ruote tassellate. Complice anche un libro “amarcord” portato da uno di noi.

Anyway: tutto bene !

Un bene ulteriormente in progressione con l’arrivo della “ciccia”,come si dice in Toscana.

Cotte direi adeguatamente, le tre bisteccone (ne sono poi state cotte solo tre per evitare inutili sprechi; decisione dovuta ad antipasti e primi decisamente abbondanti ) sono state rapidamente spolpate; una direttamente con i denti.

E devo ammettere da non appassionato del genere, che erano proprio buone. Gustose, morbide e ben cotte: al sangue ma non troppo.

Decisamente soddisfatti, il 50% ha rinunciato al dessert.

Io mi sono limitato ad una cucchiaiata di “Tiramisu”: onesto.

Carta dei vini: essendo uno del gruppo del luogo, nonchè cliente di questo Ristorante, abbiamo lasciato a lui l’ onore e l’ onere della scelta.

Scelta che si è espressa con una bottiglia di un Sangiovese “Prime rocche”

e 3 o 4 di “IT’S A GAME” 2015 della Cantina Bibi Graetz.

Un “gioco”, come dice questo istrionico e abile (abile nel marketing) produttore, fatto con un assemblaggio di Cabernet Syrah e Merlot. Vino sicuramente gradevole e che direi si abbinava abbastanza bene alla nostra carne. Più leggero il sangiovese; gradito difatti dalla parte femminile della tavolata.

Sul sito internet di Pako ho visto successivamente la loro lista dei vini; che mi è sembrata più che adeguata. Forse con qualche ricarico su alcune bottiglie non leggerissimo...

Direi invece buono il Q/P con conto totale di 480 euro.

Un posto da tenere a mente e ottima alternativa a Bibo, in zona vanno di moda i nomi corti.

Famoso anch’esso per la carne e non solo, a Traversa; altra frazione di Firenzuola a pochi km da Bruscoli.

P.S. Originale anche la carta dei The, infusi e tisane con il Tea Time accompagnato da biscotti e pasticceria varia, dalle h 16 in poi.

Foto della recensione


Mappa

Da Pako

Via Bruscoli, 761

50033 Bruscoli (FI)