Data recensione
05/12/2018
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
8

Elegante "Agriturismo" con interessanti elaborazioni

Lear recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €
Recensione
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Si torna a mangiare in Brianza, si prova un posto nuovo con l’assillo del Business Lunch che potrebbe invalidare il menù alla carta trovato su Internet, questa volta la scelta è il Lear Gourmet.

Navigatore per arrivare, devo dire che i paesini di questa zona della Brianza sono molto carini, colline, verde, case d’epoca, sembra quasi l’alto Varesotto.

Lasciamo la provinciale per salire la collina seguendo l’indicazione del ristorante, sovrastata da un preoccupante cartello “business Lunch”.

Ci troviamo in un palazzo con cascina ristrutturati, abbiamo anche la sala convegni e qualche camera, tante porte ma alla fine quella del ristorante la troviamo.

Ambiente elegante, questa è la prima impressione, lavoro di recupero conservativo perfetto, muri in sasso a vista, pilastri portanti bianchi, soffitto con travi in legno, tavoli ben spaziati con tovaglie e coprimacchia color cipria e larghi sottopiatti in .ceramica bianca lavorata. Servizio subito solerte, attento e preciso.

Carta molto carnivora con qualche divagazione di pesce, ingredienti del territorio e di stagione ma con grosse elaborazioni, tutti titoli lunghi ma che attraggono. Le scelte non sono facili, troppa roba tenta, ma ci decidiamo ed alla fine diamo la comanda. Cosa tornerei a mangiare? Ecco l’elenco : “quaglia arrosto ripiena di luganega e broccolo filaro con budino di zucca e funghi pioppini”, “Baccalà mantecato alla veneziana con Quinoa nera soffiata, crema di broccoli e uova di Salmone”, “uovo di montagna fritto con purea di patate di Avezzano e funghi trombette dei morti”, tutti piatti interessanti che spingerebbero a tornare.

Carta dei vini non enciclopedica ma ben costruita, tante bolle, ricarichi nella norma, riflettiamo e si decide di andare per un Bianco che possa sposarsi con tutte e pietanze, si va di Verdicchio dei Castelli di Jesi: cantine Pievalta, Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore, un ottimo prodotto minerale, agrumato con molto equilibrio.

Insalata di petto di cappone con mele verdi, castagne, melagrana, stravecchio ed olio al mandarino. Assemblaggio un po' confuso ma ricco di colori, insalata molto delicata, mix di sapori che si compendia molto bene senza che nessuno riesca a prevaricare l’altro, piatto elegante.

Il mio commensale prende Puntarelle croccanti con pomodori secchi, stracciatella e briciole di pane nero all’acciuga, piatto che trova la sua completa approvazione

Per tutti e due un Risotto Acquerello Con Topinambur, crema inglese all’aglio nero, funghi pioppini e perle al parmigiano. Bell’impiattamento con una spirale di crema decorativa su cui sono appoggiati i pioppini e tre palline scure di parmigiano. Col Riso Acquerello non si sbaglia mai e quindi la cottura è perfettamente al dente con una bellissima dose di amido a legare. Il gusto del Topinambur è sfumato per non risultare invasivo, i Pioppini legano bene e la crema all’aglio nero riesce ad essere un perfetto abbinamento senza, come a volte succede, strafare. Una sorpresa le perle al Parmigiano, delle palline di spuma croccante con un gusto di fondo di acciuga.

C’è ancora spazio per il dolce anche se la carta no è così interessante come il resto del menù, entrambi prendiamo una Ganache al cioccolato fondente e caffè con sorbetto all’arancia e pepe di Sichuan. Buono ma senza strafare, Ganache dalla consistenza eccessiva, sorbetto ottimo e rinfrescante che faceva da perfetto contraltare ma che era veramente troppo freddo per essere apprezzato.

Conto finale 60 Euro a testa, non economico ma perfettamente in linea con la qualità della cucina, l’eleganza della location e la precisione del servizio. Da tornarci ma senza esagerare.

Foto della recensione


Mappa

Lear

Via Col del Frejus, 3

20040 Briosco (MB)