Data recensione
27/03/2010
Cucina
8
Ambiente
8
Servizio
8

Decido di andare a cena in questo ristorante, anche se un po...

Trattoria il Quinto Quarto recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €
Recensione
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Decido di andare a cena in questo ristorante, anche se un po’ distante, dopo l’ottima e unica recensione letta in questo sito.

Il ristorante è in un grazioso paesello della Brianza vicino a Lecco, siamo in quattro, arriviamo alle ore 20,00, in perfetto orario, parcheggio senza problemi nella piazza vicina nonostante la carenza di stalli per parcheggiare, sono abbastanza fortunato, raggiungo il locale che è in centro al paese e situato in un contesto di vecchia corte ben ristrutturata adiacente e comunicante con la omonima macelleria.

L’ingresso è abbastanza anonimo, si entra nel cortile passando sotto un arco, all’interno sotto un patio ci sono dei tavoli, che saranno utilizzati durante la bella stagione, entriamo. Il locale è piccolo e di fronte all’ingresso, su un ripiano, sono disposte in bella vista una dozzina di sontuose fiorentine pronte da cucinare, perfettamente tagliate perpendicolarmente alle loro fibre e a fianco di queste una vecchia bilancia da macellaio, alla parete, ben in vista, i prezzi per etto della carne che potrà essere servita (fiorentina, costata e filetto).

Ci accoglie una cameriera, avevo prenotato la sera prima, ci fa accomodare al nostro tavolo, siamo tra i primi clienti, i tavoli sono tutti prenotati e apparecchiati, l’ambiente che vuole essere rappresentato è quello di una vecchia trattoria, gli spazi sono un po’ angusti, le sedie di legno ma comode, le tovaglie come i tovaglioli sono a grossi quadri di colore verde e giallo, le posate ordinarie, per ciascun coperto un bicchiere per l’acqua e un grosso calice rotondo per il vino, al centro del tavolo un sacchetto con del pane tagliato a fettine, l’illuminazione è riposante.
Le pareti e le mensole sono ricolme di bottiglie di vino di diversi tipi e capienza, per alcuni è indicato il tipo di vino e l’anno di imbottigliamento, invece su altre mensole sono esposti diversi libri di cucina tra i quali scorgo un libro dal titolo: “il cioccolato”.

Sul tavolo c’è un foglio giallo con scritto il menù: un solo antipasto composto da salumi di produzione propria, quattro primi, quattro secondi, quattro contorni, dessert e una selezione formaggi al carrello con mieli e mostarde di frutta.

Il cameriere ci chiede le ordinazioni: decidiamo tutti per l’antipasto e ordiniamo una fiorentina (viste le dimensioni) da dividere in tre con patate arrosto e un fegato alla veneta. Vengo invitato a scegliere la fiorentina di carne fassona piemontese che dovrà essere cucinata, inizialmente ne scelgo una da un chilo e seicento grammi, ma mi sembra esagerata ne propongo una più piccola, viene pesata in mia presenza e è di un chilo e quattrocento grammi, perfetta.

Ordiniamo due bottiglie di acqua minerale e una bottiglia di vino della casa, si tratta di una barbera d’Asti.

Arriva l’antipasto composto da un tagliere di coppa, pancetta, salame e lardo, un piatto con vitello tonnato, uno con lingua salmistrata con salsa verde, diverse scodelle contenti tartare di carne fassona, insalata russa, peperoncini sott’aceto, nervetti con cipolle, poi un piatto con salame e mortadella bolliti e uno di cervella fritta, il tutto è decisamente abbondante e eccellente, una citazione particolare meritano la tartare e i salumi.
Il personale del locale è molto attento a sostituire il sacchetto del pane quando finisce, e discreto nel ritirare i piatti già vuoti.
Subito dopo vengono serviti il fegato di fassona alla veneta, la fiorentina di carne fassona, già tagliata con maestria in fette sottili. La carne è tenerissima e magra, giustamente cotta all’esterno e leggermente cruda all’interno, il sapore è sublime e la consistenza ottima, il tutto si sposa meravigliosamente con il vino piuttosto robusto. Il Fegato alla veneta morbido e delicato.

Alla fine ordiniamo due “tirami su” della casa serviti in rustiche tazzine da prima colazione, assolutamente eccellenti, tre caffè fatti con la moka e un limoncello.

Il conto: antipasti per quattro euro 48, coperto 6, vino 7, fegato 12, la fiorentina 55 (3,90 l’etto), due dolci 5, tre caffè 3, contorni per tre 6, acqua due bottiglie 4 Totale 150 euro.

Il posto è molto grazioso anche se piccolo, pur essendo il locale completamente pieno gli spazi restano abbastanza agibili e l’acustica permette di conversare senza essere disturbati dagli altri clienti.

Anche se tutto, dall’arredamento al rapporto cordiale coi proprietari, fa pensare ad una antica trattoria in realtà ci si rende conto di essere in un ristorante di ottimo livello. Dove tutto è scelto e programmato con cura ed attenzione. Dalle materie prime al servizio tutto è di qualità.

Infatti tutta la materia prima utilizzata è di ottima qualità così come la cucina.
Il servizio è molto discreto, gentile, familiare e mai invadente.
I prezzi sono adeguati a quello che ci è stato servito.
Ci tornerò senz’altro.



Mappa

Trattoria il Quinto Quarto

Via B. Appiani, 8

23842 Bosisio Parini (LC)