Data recensione
16/01/2010
Cucina
10
Ambiente
8
Servizio
10

Devo ammettere che il ristorante è stato trovato praticamen...

Trattoria il Quinto Quarto recensito da

Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €
Recensione
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Devo ammettere che il ristorante è stato trovato praticamente per caso: mi trovavo una mattina in palestra a fare la mia solita ora di cyclette quotidiana e molto spesso capita di chiacchierare con le persone che si hanno a fianco per far passare il tempo (un'ora è lunga oltre che faticosa!). Una ragazza parlando del più e del meno mi accennava che una coppia di suoi amici poco tempo prima si era trovata davvero bene in questo ristorante, particolare in quanto attiguo alla medesima gastronomia/macelleria, ma aperto solamente il sabato sera e previa prenotazione.
Incuriosito e non poco dal fatto della singola apertura settimanale e dal fatto che tutti i prodotti sono artigianali, decido nel pomeriggio dello stesso giorno di fare una veloce ricerca sul web. Trovo infatti il sito relativo a tale trattoria, appunto il numero di telefono e chiamo subito dopo. Eravamo ai primi di dicembre, quindi causa festività imminenti riesco a trovare un posto disponibile solamente per metà gennaio. Nessun problema, quindi prenoto per le 20:30.
Verso le 13 del giorno prestabilito mi chiama una cortese signora la quale mi chiede se confermo la mia presenza per la sera, cosa che naturalmente farò, quindi verso le 20 mi avvio verso la meta. Trovare il parcheggio non è semplicissimo in quanto la trattoria è situata proprio nel centro di Bosisio Parini, ma dopo qualche minuto riesco a trovare un posto libero e con i due compagni di mangiate ci incamminiamo per pochi metri fino ad arrivare a destinazione.

Non si entra dall'entrata principale della macelleria, bensì dal cortile interno dell'immobile (è comunque ben segnalato) e non appena entrati ci accoglie sorridente il proprietario il quale ci accompagna ben presto al tavolo. Chiede scusa per il passaggio difficoltoso tra i tavoli in quanto la sala terrà circa 50 persone e gran parte di essa risulta occupata da un'unica tavolata con circa 25-30 persone. Scusandosi ci dice "vedrete, si fa fatica a passare, ma una volta giunti al vostro tavolo sarete come in paradiso" (frase che al termine della cena si rivelerà veritiera).

Il locale è semplicissimo, arredamenti in legno e tovaglie molto semplici a scacchi colorati, mentre i camerieri indossano tutti camicia azzurra, pantaloni neri e un grembiule da macellaio color rosso. Seduti, troviamo già presenti sul tavolo del pane freschissimo tagliato a fette e posizionato in un sacchetto di carta molto carino e della focaccia, semplice ma anch'essa fatta da poco e disposta su un piatto. Subito dopo ci viene richiesto se preferiamo acqua naturale o gassata e se vogliamo la carta dei vini. Sceglieremo della semplice naturale e del vino rosso della casa.

Il piccolo locale è davvero pieno, quindi ci si aspetterebbe un servizio non molto celere, ma invece con nostra piacevole sorpresa in tempi molto ragionevoli ci viene consegnato anche il menu che può variare di volta in volta. Metto in evidenza il fatto che sono segnati solamente i piatti senza i prezzi, ma non si rischia nessuna cattiva sorpresa, lo posso assicurare.
Più mi guardo attorno più mi accorgo che il luogo è davvero semplice, ma che dà la sensazione di intimità che molto spesso si prova solamente nelle proprie case.

Per prima cosa scegliamo un antipasto misto, ovvero l'unico presente, da dividere tra tutti e tre e dopo circa cinque minuti ci viene portato di tutto e di più. Un tagliere con salumi "fatti in casa", ovvero salame, coppa, lardo e pancetta, uno più buono dell'altro che con il pane si accompagnano magnificamente. In aggiunta arriveranno, insalata russa, buona, pomodori verdi sott'olio, molto buoni, lingua affettata e vitello tonnato, per i miei gusti entrambi tagliati troppo sottili ma dal sapore comunque gustoso, ed infine un assaggio di tartare tagliata al coltello, già leggermente condita con un poco d'olio: divina.

Essendo stato l'antipasto molto gustoso ma altrettanto abbondante, scegliamo tutti di evitare l'interessante fiorentina visto che quest'ultima aveva peso minimo di circa un chilogrammo, con mio sommo dispiacere non saremmo riusciti a gustarcela al meglio e purtroppo i tagli più piccoli erano tutti terminati. Decidiamo allora per altri piatti: il sottoscritto sceglie i "quadrotti al capriolo con burro e salvia" mentre gli amici della "cervella panata" e del "fegato alla vicentina" (piatti che tipicamente richiamano il termine "quinto quarto" che dà il nome alla trattoria). Si chiacchiera amabilmente elogiando l'antipasto (da evitare per chi volesse a tutti i costi gustarsi la vera fiorentina al sangue) e dopo poco giungono contemporaneamente i piatti. L'effetto scenico è gradevole, piatti bianchi e quadrati e portate anche curate nell'aspetto.
I miei "quadrotti" sono fatti con farina integrale la quale dà un gradevole tocco di rustico: sono stati particolarmente apprezzati da tutti e tre, oltretutto anche l'aggiunta di tre foglioline di salvia croccante mi ha lasciato soddisfatto. Il gusto del capriolo non veniva sopraffatto dal burro e per questo il voto finale alla pietanza è sicuramente alto.
Ho assaggiato anche la cervella, davvero buona, ed il fegato, anch'esso sinceramente valutato in maniera alquanto positiva, soprattutto se lo dice una persona che come il sottoscritto non apprezza particolarmente quel tipo di vivanda. Le cipolle tipiche del piatto accompagnano tutto al meglio senza rovinare l'armonia della portata. Come accompagnamento a questi due secondi vengono portati un carpaccio di finocchi, e delle patate al forno davvero ottime.

Per concludere scegliamo anche un dolce, più precisamente due porzioni (che poi divideremo in tre) di torta al cioccolato e ricotta. Ancora pochi minuti di attesa e la torta fa capolino al nostro tavolo: il ripieno di ricotta e scaglie di cioccolato è posto tra due parti di pasta frolla e il gusto complessivo è magnifico. Dolce ma non troppo e grazie alla pasta frolla la torta non risulta eccessivamente "pastosa". Anche il dolce è promosso quindi a pieni voti e concluderemo la cena con un caffè fatto con la moka. Unica piccola nota negativa è per quest'ultimo che a causa delle tazzine fredde purtroppo non risulterà ben caldo come invece dovrebbe essere.

Il conto è di 95 euro per tre persone, per nulla eccessivo, e su mia esplicita richiesta ci vengono regalati anche degli ossi di alcune fiorentine (avendo un bellissimo Rottweiler volevo far felice anche lui: ha infatti particolarmente apprezzato il mio gesto/regalino).

Il locale è vivamente consigliato, davvero molto semplice nell'aspetto ma con una cucina ottima, prezzi vantaggiosi e di certo torneremo per gustare le invitanti fiorentine. Nota di merito alle persone che servono in sala e al proprietario, sempre sorridenti, disponibili ma soprattutto mai invadenti o assillanti; sinceri complimenti davvero.



Mappa

Trattoria il Quinto Quarto

Via B. Appiani, 8

23842 Bosisio Parini (LC)