Langhe: magico connubio di sapori, storia e tradizioni.
Anche se solo per mezza giornata, è sempre magico rituffarsi e rilassarsi in quell'atmosfera ovattata fatta di semplicità ove pare il tempo si sia fermato.
Nel percorso che ci condurrà alla ...
Recensione di:
albadorata
Inviata il: 28/05/2012
Livello utente: Mangione VIP
domenica, 6 febbraio, 2005
Trattoria del Campo sportivo di Mango...uno di quei locali comuni una volta in cui la finalità di partenza era magari quella del bar e del ristoro occasionale e poi, sulla base della bravura della cuciniera, sono cresciuti sino a presentare una trattor...
Langhe: magico connubio di sapori, storia e tradizioni.
Anche se solo per mezza giornata, è sempre magico rituffarsi e rilassarsi in quell'atmosfera ovattata fatta di semplicità ove pare il tempo si sia fermato.
Nel percorso che ci condurrà alla trattoria prenotata il giorno prima, facciamo una sosta a Neive (uno dei borghi più belli d'Italia) il cui nome deriva da una nobile famiglia romana (gens Naevia) e percorriamo a piedi l'impianto medievale attorno all'antico ricetto (il castello non esiste più) con le case dai tetti rossi, con la torre dell'orologio, la casa-forte appartenuta ad antichi banchieri, le due cappelle cinquecenteche salvate dal degrado e restaurate. Terminato il nostro giro ci dirigiamo verso Mango: paese caro a Fenoglio e da lui più volte citato negli scritti (esempio lampante ne è il partigiano Johnny). Interessante sono le aree di un percorso con ben 35 punti ove sono apposte targhe indicanti brani in italiano ed in inglese tratti dalle opere di Fenoglio. Dopo una visita al Castello dei Busca (oggi sede dell'enoteca regionale) raggiungiamo la Trattoria, posta poco fuori il centro e dopo il cimitero.
Trattoria del Campo: il nome deriva dal fatto che è parte integrante dei campi sportivi adiacenti, un caseggiato basso e colorato con toni accesi.
L'ingresso dà su un ampio cortile e di fronte un simpatico e ombreggiato dehors ove mangiare nelle giornate calde.
All'ingresso, sulla destra il bar, con a lato la cucina, sono presenti alcuni tavolini per gli avventori, di fronte si apre la sala ristorazione (almeno quaranta coperti disponibili).
Veniamo accolti con cordialità e fatti accomodare al tavolo prenotato (tovaglie in stoffa gialla, doppi bicchieri, una manciata di grissini artigianali ed un bel mazzo di fiori freschi). Innavvertitamente, mia moglie rompe un bicchiere, il proprietario con gentilezza immediatamente ci cambia il tavolo, riapparecchiando un tavolo a fianco.
Il menù viene detto voce.
Da bere optiamo per mezzo litro di vino della casa bianco (Cortese), molto gradevole, ed un litro di acqua frizzante.
Apriamo la cena con gli antipasti misti.
Premetto che per ogni portata ci verrà offerto il bis: focaccine (pane fritto) calde: ottime e fragranti; affettati misti (salame crudo e cotto - pancetta): veramente deliziosi, raramente ne ho gustati di così buoni; frittatina di erbette: splendido connubio di sapori; carne cruda battuta al coltello: leggero condimento che lascia intatta la fragranza della carne; lingua in salsa rossa: normale; peperoni in salsa rustica: gradevoli.
Avendo terminato il vino, chiediamo mezzo litro di Dolcetto sfuso della casa: troppo corposo per i miei gusti e attesa esagerata per averlo.
Ci vengono a questo punto proposti un assaggio di primi piatti.
Plin al burro e salvia: molto delicati con pasta fatta in casa; tajarin al ragù: semplici ma molto gradevoli.
A questo punto, visti anche i generosi bis, rinunciamo al secondo (coniglio e cinghiale) e prendiamo un'ottima insalata verde.
La cena viene conclusa da mia moglie con una panna cotta ai frutti di bosco (buona). Per finire un caffè ed un amaro.
Ci rechiamo alla cassa per il conto: dalla cucina esce una signora dall'aspetto burbero e massiccio, con tanto di bandana in testa, e provvede a compilare la ricevuta: 47 euro in totale.
Servizio semplice ma gentile, mangiare buono e soprattutto genuino.
Annoto che il giorno di chiusura è il lunedì.
Trattoria del Campo sportivo di Mango...uno di quei locali comuni una volta in cui la finalità di partenza era magari quella del bar e del ristoro occasionale e poi, sulla base della bravura della cuciniera, sono cresciuti sino a presentare una trattoria come questa, semplice ma piena di sorprese e di buone cose.
Il locale è alla buona, ed il menù viene recitato a voce; come inizio vengono presentate alla degustazione delle focaccine di pasta di pane fritte, calde e con pezzetti di rosmarino, da mangiare in accompagnamento a lardo buonissimo salame cotto (io sono sempre un poco dubbioso sul lardo, ma questo era veramente super!); poi torta salata di carciofi, carne cruda all'albese (carpaccio di carne cruda, tenerissima, non filosa e senza codimenti strani), vitello tonnato con una salsa all'antica che non prevede l'uso della maionese (deliziosa e leggera!..per gli approfondimenti vedi la ricetta sul libro "Il piemonte vignaiolo e collinare" di G.Goria), insalata russa da urlo (ossia fatta come piace a me: pochissima maionese ed un sacco di verdurine in giardiniera messe via durante l'estate...la roba in commercio sa solo d'aceto, qui c'erano anche i fagiolini a pezzetti piccolissimi) ed infine peperoni con la bagna cauda. Lo so, per chi non è piemontese la bagna cauda è una cosa piovuta da un altro pianeta, ma a me fa andare fuori di testa. E questa era la versione delicata, buonissima,infatti è piovuto il bis.
Come primi sono stati serviti tajarin con i funghi ed agnolotti del plin, che abbiamo chiesto al burro e salvia per apprezzare al meglio il ripieno, molto buoni entrambi.
Come secondi arrosto, cinghiale al vino bianco con polenta e coniglio arrosto. Anche qui un "bravo" per la qualità della carne e della preparazione.
Noi che siamo un gruppo di ingordi oltre ai dolci (bunet all'amaretto, semifreddo al torrone ed un altro che mi sfugge) abbiamo chiesto un "assaggio" di frittura dolce, ossia un bel piattone di mele, amaretti e semolino dolce debitamenti impanati e fritti. Sono arrivati caldissimi e fragranti e vi abbiamo fatto la festa in brevissimo.
Da ultimo caffè ed un paio di grappe come digestivo.
C'è la possibilità di bere il dolcetto locale (in caraffa), oppure alcune etichette locali; i bis sono bene accolti e senza problemi di sorta. E tutto ciò al prezzo di 25 euro. Finalmente di nuovo una trattoria di paese semplice, dove si mangia come in una cucina casalinga di Langa, senza svenarsi all'arrivo del conto!
"But I must explain to you how all this mistaken idea of denouncing pleasure and praising pain was born and I will give you a complete account of the system, and expound the actual teachings of the great explorer of the truth, the master-builder of human happiness. No one rejects, dislikes, or avoids pleasure itself, because it is pleasure, but because those who do not know how to pursue pleasure rationally encounter consequences that are extremely painful. Nor again is there anyone who loves or pursues or desires to obtain pain of itself, because it is pain, but because occasionally circumstances occur in which toil and pain can procure him some great pleasure. To take a trivial example, which of us ever undertakes laborious physical exercise, except to obtain some advantage from it? But who has any right to find fault with a man who chooses to enjoy a pleasure that has no annoying consequences, or one who avoids a pain that produces no resultant pleasure?"
"At vero eos et accusamus et iusto odio dignissimos ducimus qui blanditiis praesentium voluptatum deleniti atque corrupti quos dolores et quas molestias excepturi sint occaecati cupiditate non provident, similique sunt in culpa qui officia deserunt mollitia animi, id est laborum et dolorum fuga. Et harum quidem rerum facilis est et expedita distinctio. Nam libero tempore, cum soluta nobis est eligendi optio cumque nihil impedit quo minus id quod maxime placeat facere possimus, omnis voluptas assumenda est, omnis dolor repellendus. Temporibus autem quibusdam et aut officiis debitis aut rerum necessitatibus saepe eveniet ut et voluptates repudiandae sint et molestiae non recusandae. Itaque earum rerum hic tenetur a sapiente delectus, ut aut reiciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores repellat."
"On the other hand, we denounce with righteous indignation and dislike men who are so beguiled and demoralized by the charms of pleasure of the moment, so blinded by desire, that they cannot foresee the pain and trouble that are bound to ensue; and equal blame belongs to those who fail in their duty through weakness of will, which is the same as saying through shrinking from toil and pain. These cases are perfectly simple and easy to distinguish. In a free hour, when our power of choice is untrammelled and when nothing prevents our being able to do what we like best, every pleasure is to be welcomed and every pain avoided. But in certain circumstances and owing to the claims of duty or the obligations of business it will frequently occur that pleasures have to be repudiated and annoyances accepted. The wise man therefore always holds in these matters to this principle of selection: he rejects pleasures to secure other greater pleasures, or else he endures pains to avoid worse pains."